Marvel Database
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Il personaggio di Anthony Stark è interpretato dall'attore Robert Downey, Jr. e viene introdotto nella Fase 1 a partire dal primo film in assoluto della saga cinematografica di cui è protagonista, intitolato "Iron Man (Film)". Da allora il personaggio è apparso nei seguenti titoli: "Iron Man 2", "The Avengers", "Iron Man 3", "Avengers: Age of Ultron", "Captain America: Civil War", "Spider-Man: Homecoming", "Avengers: Infinity War", "Avengers: Endgame".

Il personaggio appare brevemente in "The Incredible Hulk", "Spider-Man: Far From Home" e all'interno delle serie televisive "WandaVision" e "Loki".


Quote1.png La mia armatura non è mai stata una distrazione, né un hobby. Era un bozzolo e ora sono un uomo cambiato. Possono togliermi la casa, tutti i miei giocattoli, ma c'è una cosa che nessuno mi toglierà mai: Io sono Iron Man! Quote2.png
-- Tony Stark src 

Figlio del geniale Howard Stark e geniale multimiliardario proprietario delle Stark Industries, una gigantesca industria d'armi ad altissima tecnologia, che fornisce i suoi letali strumenti di morte agli eserciti di tutto il mondo, Anthony Stark, un uomo arrogante e dissoluto, conduce la vita del classico "playboy" donnaiolo.

In Afganistan per concludere un affare, Stark si ritrova nel bel mezzo di un attentato da parte di un gruppo di terroristi locali. Stark rimane gravemente ferito dall'esplosione di un ordigno che, per ironia della sorte, porta il suo marchio. Risvegliatosi in una squallida cella, Tony apprende di essere stato rapito dai terroristi e tenuto in vita con un unico scopo: costruire per la cellula terroristica un missile Jericho.[1]

Reattore Arc

La spiacevole situazione di prigionia è aggravata inoltre dalle sue condizioni fisiche: alcune schegge della bomba che lo ha ferito si sono conficcate nel suo petto e minacciano di raggiungere il cuore. Impossibilitato a sottoporsi ad un'operazione chirurgica, un altro prigioniero, il fisico Yinsen, gli costruisce un rudimentale elettromagnete alimentato da una batteria d'auto portatile, che gli permette di mantenersi in vita. Tale marchingegno verrà poi rafforzato da Stark stesso grazie al reattore Arc alimentato dal palladio.

Tony si rende conto in breve tempo che, anche se riuscirà a costruire per davvero un prototipo di Jericho, non avrà comunque nessuna chance di sopravvivere. Così, d'accordo con Yinsen, progetta di utilizzare gli attrezzi ed i materiali forniti dai terroristi per costruire un'armatura diversa. Un'armatura da battaglia meccanica capace di sbaragliare i furfanti e guadagnarsi così la libertà.

Con l'aiuto di J.A.R.V.I.S. migliorerà ulteriormente la sua armatura, assumendo a tutti gli effetti l'identità di "Iron Man".[1]

Col passare del tempo però, Tony sviluppò un'intossicazione da palladio. Al tempo stesso, Stark dovette fare i conti con il governo americano, determinato a impossessarsi delle sue speciali armature. L'intossicazione da palladio divenne talmente grave da mettere a repentaglio la sua stessa vita ma grazie ai progetti di suo padre Howard, riuscirà a salvarsi la vita.

Tony riescì quindi a sintetizzare con successo un nuovo elemento chimico auto-prodotto, un accelleratore di particelle che installerà all'interno del suo reattore Arc. Il neo elemento appena scoperto, si dimostrerà sin da subito molto efficace, ripulendo il sangue di Tony da ogni traccia di palladio.[2]

Creazione dei Vendicatori

Quando l'asgardiano Loki determinato a mettere le mani sul Tesseract, l'antico artefatto in grado di generare una quantità illimitata di energia, attaccò la Terra, Nick Fury diede il via al progetto "Vendicatori", assemblando un gruppo di supereroi con l'intento di creare una squadra d'azione speciale che possa far fronte a minacce di genere soprannaturale.

Steven Rogers nei panni di Captain America e Bruce Banner in quelli di Hulk, sono i primi ad unirsi ufficialmente alla squadra, e dopo uno scontro faccia a faccia con Loki, riescono grazie al pronto intervento di Tony, a catturare il dio degli inganni. Il piano sembra avere successo ma, un volta a bordo del quinjet, Thor, che intende sottoporre il fratellastro al giudizio degli anziani di Asgard, attacca il mezzo e lo requisisce con la forza. Iron Man, deciso a recuperare il prigioniero, sfida in battaglia il dio del tuono, decisamente più forte e potente di quanto lui sia. Fortunatamente, il pronto intervento di Captain America riesce a placare gli animi tra i due e Thor accetta di collaborare con lo S.H.I.E.L.D.

Battaglia di New York

Un varco dimensionale generato dal Tesseract si spalanca proprio sotto ai lori occhi e dal cielo, piovono centinaia e centinaia di orde di Chitauri, ferine creature che assaltano l'isola di Manhattan. Iron Man ne uccide il più possibile, tuttavia un solo supereroe non basta. In suo aiuto giungono anche gli altri Vendicatori: Captain America, Hulk, Black Widow, Thor e Hawkeye.

Sebbene Selving e Romanoff stiano lavorando a un modo per chiudere definitivamente il portale, il governo americano decide di sganciare sulla cittadina un missile nucleare per annientare le orde nemiche a scapito della popolazione residente. In un atto di estremo sacrificio, Iron Man usa le sue ultime energie per deviare il missile verso il portale che è così costretto ad attraversare. Il missile nucleare colpisce la nave madre dei Chitauri, annientandoli. Stark però a corto di forze e ossigeno perde i sensi, alla deriva nello spazio infinito. Fortunatamente, respinto dall'onda d'urto causata dall'esplosione, oltrepassa nuovamente il portale e prima che si chiuda definitivamente, fa ritorno sulla Terra. Contenuta la minaccia, mentre Thor fa ritorno ad Asgard col Tesseract e Loki come suo prigioniero, gli altri Vendicatori tornano alle proprie vite, promettendo di riunirsi in futuro in caso di necessità.[3]

Sokovia e la nascita di Ultron

In Sokovia, prendendo d'assalto una delle bassi dell'HYDRA, i Vendicatori catturano il Barone Wolfgang von Strucker e si impossessano dello scettro di Loki, il Tesseract dove è custodita la Gemma della Mente.

Al fine di proteggere la Terra da un'ulteriore invasione aliena, Tony Stark e Bruce Banner creano l'intelligenza artificiale "Ultron". Tuttavia la creazione si ribella ai propri padroni e tenta di distruggere l'intera umanità. Per riuscirci si allea con i due gemelli potenziati Pietro e Wanda Maximoff, desiderosi di vendetta nei confronti di Stark. Tuttavia, resisi conto dei suoi folli piani, gli si rivoltano contro, aiutando Captain America, Clint Barton, Natasha Romanoff, Bruce Banner, Thor, Tony Stark e Visione a scongiurare la minaccia. Nel bel mezzo dell'azione però, la cittadina di Sokovia viene completamente distrutta sebbene lo S.H.I.E.L.D. riesca a fare evacuare in tempo i suoi abitanti.

Gli Accordi di Sokovia: Vendicatori contro Vendicatori

In Nigeria, a circa un anno dagli eventi verificatosi in Sokovia, gli Avengers Black Widow, Falcon, War Machine e Wanda Maximoff, guidati da Captain America, impediscono a un gruppo di criminali di impossessarsi di una pericolosa arma biologica. Durante lo scontro, nel pienone del centro cittadino, Brock Rumlow decide di suicidarsi azionando il proprio giubbotto esplosivo. Wanda riesce a limitare l'impatto dell'esplosione ma non riflettendo sulle conseguenze delle sue azioni, finisce per condannare una serie di volontari del Wakanda dirottando l'esplosione verso un edificio.

L'evento finisce immediatamente su tutti i notiziari, aumentando la sfiducia delle Nazioni Unite nei confronti della squadra di supereroi, che per tutta risposta stipulano gli Accordi di Sokovia, una serie di leggi atte monitorare costantemente l'operato degli Avengers, in modo da contenere i danni e ridurre il numero di innocenti durante le loro missioni. La squadra è divisa: Tony Stark sostiene la necessità di una supervisione esterna, mentre Steve, che a stento riesce a fidarsi delle istituzioni dopo la caduta dello S.H.I.E.L.D., ritiene che gli Avengers debbano essere liberi di decidere di propria volontà come e quando intervenire.

Durante il Consiglio delle Nazioni Unite per discutere gli Accordi di Sokovia si verifica un attentato terroristico e re T'Chaka del Wakanda, rimane ucciso. Le telecamere di sicurezza rivelano che il colpevole è un certo "Soldato d'Inverno" aka Bucky Barnes, che Steve riconosce per essere il suo migliore amico.

Nonostante gli avvertimenti di Natasha, capendo che l'amico è ancora controllato dall'HYDRA, Rogers lo rintraccia a Bucarest dove tenta di proteggerlo dall'intervento della polizia e da T'Challa, figlio del defunto T'Chaka intenzionato a vendicare personalmente la morte del padre. Rinsavito per qualche istante, Bucky gli svela di essere mentalmente manipolato dall'HYDRA e che il responsabile degli attacchi, non è altri che il loro leader, il Barone Helmut Zemo. Il barone è diretto alla base siberiana dell'organizzazione.

Determinato a sventare i suoi piani, Captain America recluta Wanda, Hawkeye e Ant-Man per aiutarlo nell'intento ma il gruppo viene ostacolato dalla squadra di Vendicatori capitanati da Iron Man che tra le sue fila conta Black Widow, T'Challa, Visione, War Machine e il più giovane e inesperto Spider-Man. All'aeroporto di Lipsia-Halle tra le due fazioni è guerra aperta ma, durante la battaglia, Natasha decide di lasciar fuggire Rogers e Barnes, che si recano in Siberia per fermare Zemo. Mentre Steve e Bucky raggiungono la Siberia, i loro compagni vengono arrestati e rinchiusi presso il carcere per superumani denominato "Raft".

Nel tentativo di metterli l'uno contro l'altro, Zemo mostra loro un video del dicembre 1991, in cui Howard e Maria Stark, i genitori di Tony, vennero brutalmente uccisi da un Bucky Barnes completamente sordo alle loro implorazioni. Desiderando vendicare i suoi genitori, Tony attacca Bucky e, durante lo scontro, gli amputa il braccio metallico. Dopo un duro scontro con Iron Man, una volta ostacolati i piani di Zemo, Steve si dà alla fuga, ormai ricercato come criminale mentre Iron Man eredita il controllo dei Vendicatori.

Soltanto in seguito scoprirà che il video era un falso manipolato sapientemente da Zemo.[4].

La Battaglia di Greenwich Village

Mentre Tony Stark e Pepper Potts sono occupati a fare jogging tra le strade di Central Park e l'uomo rivela alla moglie di avere sognato di avere una figlia di nome Morgan, i due vengono raggiunti da Strange e da Banner che lo mettono al corrente dell'imminente arrivo di Thanos, determinato ad impossessarsi di tutte e Sei le Gemme dell'Infinito per eradicare per sempre dalla realtà, metà della vita dell'universo.

Proprio in quel momento, due membri dell'Ordine Nero, Cull Obsidian ed Ebony Maw, sorvolano New York con la loro astronave e alla ricerca della Gemma del Tempo per conto del padre Thanos, scatenano il caos tra le strade.

Unendo le forze Stephen, Wong, Bruce assieme ad Iron Man e Peter Parker tentano di tenere a bada i due alieni. Mentre Doctor Strange sfida in combattimento lo psionico Ebony Maw, Spider-Man e Iron Man affrontano e sconfiggono Cull Obsidian. Strange, che custodisce nell'Occhio di Agamotto la Gemma del Tempo, viene però catturato e condotto a bordo della nave nemica. Wong, che rimane a guardia del santuario di New York, invia Iron Man e Spider-Man al salvataggio dello stregone supremo.

Peter, grazie alle nuove capacità che la tuta disegnata da Tony gli concedono, riesce a sbarazzarsi con un trucchetto di Ebony Maw, mentre Iron Man libera lo stregone.

Il BLIP

Decisi a sfidare Thanos sul suo pianeta natale, i tre lasciano che l'astronave li porti su Titano ma, una volta raggiunto il pianeta, Peter Quill dei Guardiani della Galassia fa saltare il loro piano. Per salvare la vita di Tony, Strange è costretto a barattare con il titano la Gemma del Tempo, che fugge via.

Ma lo scambio non sarà stato fine a sé stesso: Strange ha infatti visto tutti i possibili futuri, oltre 14 milioni, compreso l'unico in cui gli eroi avrebbero potuto prevalere su Thanos. Una volta che il titano è riuscito a impadronirsi di tutte e sei le gemme, con i suoi nuovi poteri cancella dall'esistenza metà della popolazione dell'universo. Stephen si dissolve quindi in cenere assieme alla maggior parte dei suoi compagni di squadra.[5]

Alla deriva nello spazio, in rotta per la Terra da più di ventidue giorni, Nebula e Tony Stark, gli unici sopravvissuti della loro squadra allo schiocco letale dell'onnipotente Thanos, sono a corto di ossigeno e sull'astronave dei Guardiani della Galassia, il carburante sta ormai per terminare. Proprio quando i due sembrerebbero spacciati, l'eroina Captain Marvel accorre in loro aiuto e sorreggendo il peso dell'astronave sulle proprie spalle, li riporta sani e salvi sul pianeta Terra. Approdati presso il nuovo quartiere generale degli Avengers, Tony riesce quindi a ricongiungersi con la moglie Pepper Potts, scoprendo che le file dei Vendicatori sono state significativamente dimezzate.

La Battaglia finale per la Terra

Guidati questa volta da Captain Marvel, gli Avengers superstiti Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, Iron Man, War Machine e Nebula si riuniscono per sconfiggere una volta per tutte il terribile titano, tendendogli un'imboscata su Titan e sottrargli il guanto con le sei gemme dell'infinito in modo da invertire il suo operato e riportare in vita i loro amici.

Quando però i Vendicatori giungono su Titan, scoprono che Thanos ha distrutto le gemme e che il gesto gli è quasi costato la vita. Quando Thor apprende che non potranno più sfruttare il potere delle gemme per riportare indietro i loro amici caduti, furioso, lo decapita e i Vendicatori si sciolgono.

A cinque anni dall'accaduto, grazie all'aiuto di Scott Lang, gli Avengers si avventurano nel regno quantico e viaggiando nel tempo, lottano per recuperare tutte le gemme necessarie ad annullare le azioni di Thanos. Il Thanos del passato però riemerge dalle profondità del tempo e assieme al suo esercito, attacca l'Avengers Facility per impossessarsi del nuovo Guanto dell'Infinito. Quando il dio del tuono viene messo al tappeto, è lo stesso Captain America a sollevare ed impugnare il leggendario martello e a brandirlo contro il titano.

Bruce Banner, l'unico in grado di sopportare le radiazioni emesse dalle gemme quando utilizzate, assunte le sembianze di Hulk, indossa il nuovo Guanto dell'Infinito ed esprime il desiderio di riportare in vita tutti coloro che sono scomparsi a causa del BLIP.

Esclamando a gran voce le parole “Vendicatori uniti” e impugnando tra le mani il martello Mjolnir, Captain America richiama all'appello la squadra e col supporto del Wakanda, degli Asgardiani e degli stregoni, affronta valorosamente gli eserciti di Thanos. Nonostante la superiorità delle forze di Thanos, i Vendicatori riescono a rallentarlo e a impedirgli di mettere le mani sul nuovo Guanto dell'Infinito.

Morte

Quote1.png - Io sono ineluttabile.

- E io... sono..... IRON MAN! Quote2.png

-- Thanos e Tony Stark

Grazie alla Gemma del Tempo, Strange è l'unico a conoscere il solo futuro vittorioso per le forze del bene e il sacrificio che questo comporta: la morte di Tony Stark. Stephen indirizzerà quindi Tony verso il suo doloroso atto finale con un cenno dello sguardo, ricordandogli che quello è l'unico modo possibile per sconfiggere Thanos e salvare l'intero universo.

Stark compie il sacrificio finale quando, rubando le gemme a Thanos che è riuscito a impossessarsi del guanto e inserendole in un guanto artificiale costruito da sé, schiocca le dita per cancellare dall'esistenza il titano e tutti coloro che gli sono fedeli. L'azione ha però un prezzo e le radiazioni emesse dal guanto finiscono per ucciderlo.[6]



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