Marvel Database
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Avengers
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Nome Ufficiale
Avengers
Alias
Vendicatori, Gli Eroi più potenti della Terra
Membri
Leader
Precedentemente Black Widow, Capitan America, Iron Man
Nick Fury (fondatore)
Membri Attuali
Nessuno
Identità e Affiliazioni
Identità
Nemici
Origine
Origini
Uniti dal Direttore dello S.H.I.E.L.D. Nick Fury per difendere minacce che un eroe da solo non potrebbe sconfiggere.
Realtà
Stato
Base delle Operazioni
Avengers Compund, New York City, New York (Stato)
Luogo di Formazione
S.H.I.E.L.D. Helicarrier
Creatori e Apparizioni
Creatori
Joss Whedon, Zak Penn
Prima Apparizione
Last Appearance
Marvel's The Avengers
(25 Aprile 2012)
Avengers: Endgame
(24 Aprile 2019)

Storia

Combattere Loki

Quando l'asgardiano Loki determinato a conquistare il pianeta Terra e a sottomettere l'intero genere umano, intende mettere le mani sul Tesseract, un antico artefatto custodito sulla Terra in grado di generare una quantità illimitata di energia, Nick Fury dà il via al progetto "Vendicatori" e assembla un gruppo di supereroi con l'intento di creare una squadra d'azione speciale che possa far fronte alla nuova minaccia rappresentata da Loki. La prima incarnazione di Vendicatori vedeva quindi: Captain America, Black Widow, Iron Man, Hulk, Thor e Hawkeye.[1]

La Battaglia di New York

Il punto scelto da Loki per installare il Tesseract e aprire un varco spaziale tra le dimensioni, in modo da potere richiamare dallo spazio profondo l'esercito di Chitauri, è la Stark Tower. Il varco dimensionale generato dal Tesseract si spalanca sotto agli occhi dei Vendicatori e dal cielo, piovono centinaia e centinaia di orde di Chitauri che assaltano l'isola di Manhattan. Iron Man ne uccide il più possibile, tuttavia un solo supereroe non basta: in suo aiuto giungono gli altri Vendicatori, ai quali si aggiunge lo stesso Barton. Benché i Vendicatori stiano avendo la meglio sugli invasori, finché il portale rimarrà aperto i rinforzi alieni continueranno ad affluire sulla Terra. Sebbene Selving e Romanoff stiano lavorando a un modo per chiudere definitivamente il portale, il governo americano decide di sganciare sulla cittadina un missile nucleare per annientare le orde nemiche a scapito della popolazione residente.

In un atto di estremo sacrificio, Iron Man usa le sue ultime energie per deviare il missile verso il portale che è così costretto ad attraversare. Il missile nucleare colpisce la nave madre dei Chitauri, annientandoli. Stark però a corto di forze e ossigeno perde i sensi, alla deriva nello spazio infinito. Fortunatamente, respinto dall'onda d'urto causata dall'esplosione, oltrepassa nuovamente il portale e prima che si chiuda definitivamente, fa ritorno sulla Terra. Mentre Thor fa ritorno ad Asgard col Tesseract e Loki come suo prigioniero, gli altri Vendicatori tornano alle proprie vite, promettendo di riunirsi in futuro in caso di necessità.[1]

Ultron

In Sokovia, prendendo d'assalto una delle bassi dell'HYDRA, i Vendicatori catturano il Barone Wolfgang von Strucker e si impossessano dello scettro di Loki dove è custodita la Gemma della Mente. Al fine di proteggere la Terra da un'ulteriore invasione aliena, Tony Stark e Bruce Banner creano l'intelligenza artificiale "Ultron". Tuttavia la creazione si ribella ai propri padroni e tenta di distruggere l'intera umanità. Per riuscirci si allea con i due gemelli potenziati Pietro e Wanda Maximoff, desiderosi di vendetta nei confronti di Stark. Tuttavia, resisi conto dei suoi folli piani, gli si rivoltano contro, aiutando Captain America, Clint Barton, Natasha Romanoff, Bruce Banner, Thor, Tony Stark e Visione a scongiurare la minaccia. Nel bel mezzo dell'azione però, la cittadina di Sokovia viene completamente distrutta sebbene lo S.H.I.E.L.D. riesca a fare evacuare in tempo i suoi abitanti.[2]

Civil War: Captain America vs. Iron Man

A causa dell'incidente in Nigeria, la sfiducia della comunità internazionale nei confronti della squadra di supereroi. Tale evento viene considerato il perfetto capro espiatorio per mantenere gli Avengers sotto il controllo dell'ONU, cosa che porta agli Accordi di Sokovia. Il gruppo dei Vendicatori si spacca in due: da una parte Iron Man che si sente ancora colpevole di avere causato la distruzione di Sokovia, appoggia la necessità del senatore di creare un ente che supervisioni il loro operato, dall'altra invece, Captain America ritiene che gli Avengers debbano essere liberi di intervenire e le due fazioni si scontrano.

Durante il Consiglio delle Nazioni Unite per discutere gli Accordi di Sokovia si verifica un attentato terroristico e re T'Chaka del Wakanda, rimane ucciso. Le telecamere di sicurezza rivelano che il colpevole è il "Soldato d'Inverno" Bucky Barnes che Steve riconosce per essere un suo vecchio amico. Nonostante gli avvertimenti di Natasha, Rogers e Wilson rintracciano Barnes a Bucarest e cercano di proteggerlo dalla polizia e da T'Challa, figlio del defunto T'Chaka e nuovo re del Wakanda, intenzionato a vendicare personalmente la morte del padre. Steve riesce a fermare Barnes che, rinsavito, gli svela di essere mentalmente manipolato dall'HYDRA e che il responsabile degli attacchi, non è altri che il loro leader, il Barone Zemo.

Determinato a sventare i suoi piani, Captain America recluta Scarlet Witch, Hawkeye e Ant-Man per aiutarlo ma il gruppo viene ostacolato dalla squadra di Vendicatori capitanati da Iron Man che tra le sue fila conta Black Widow, T'Challa, Visione, War Machine e il più giovane e inesperto Spider-Man. Tra le due fazioni è guerra aperta. Mentre Steve e Bucky raggiungono la Siberia, i loro compagni vengono arrestati e rinchiusi presso il carcere per superumani denominato "Raft".

Tony scopre che Zemo è il vero responsabile degli attentati, così raggiunge Steve e Bucky in Siberia, stringendo con loro una momentanea tregua. I tre scoprono che Zemo ha già ucciso gli altri Soldati d'Inverno, e rivela di essere un sokoviano in cerca di vendetta per la morte dei suoi familiari durante lo scontro su Sokovia ad opera di Ultron. Nel tentativo di metterli l'uno contro l'altro, Zemo mostra loro un video del dicembre 1991, in cui Howard e Maria Stark, i genitori di Tony, vengono brutalmente uccisi da un Bucky Barnes completamente sordo alle loro implorazioni. Desiderando vendicare i suoi genitori, Tony attacca Bucky e, durante lo scontro, gli amputa il braccio metallico. Dopo un duro scontro con Iron Man, una volta ostacolati i piani di Zemo, Steve si dà alla fuga, ormai ricercato come criminale mentre Iron Man eredita il controllo dei Vendicatori.[3]

Infinity War

Nel bel mezzo dello spazio, la nave Asgardiana in rotta verso la Terra sulla quale viaggiano Thor, Hulk, Valkyrie, Loki, Heimdall e i restanti asgardiani sopravvissuti alla furia di Hela e alla distruzione di Asgard, viene attaccata da Thanos e dai suoi figli Ebony Maw, Corvus Glaive, Cull Obsidian e Proxima Midnight, alla ricerca del Tesseract. Con le sue ultime energie, Heimdall decide di impiegare il potere della sua spada per salvare la vita ad Hulk e spedirlo sulla Terra ad avvertire gli Avengers della minaccia in arrivo.

Sulla Terra, Stephen Strange e Wong ricevono la visita di Hulk, precipitato per via della frettolosa magia di Heimdall nel bel mezzo del loro santuario. Recuperate le sembianze umane e tornato a rivestire i panni di Bruce Benner, l'uomo informa gli stregoni dell'imminente pericolo: Thanos sta arrivando sulla Terra. I due raggiungono quindi Tony Stark per richiedere il suo aiuto.

Su Wakanda i supereroi si preparono ad affrontare le orde di Thanos. Uccidendo Visione e sottraendogli la Gemma della Mente, Thanos, nonostante gli sforzi dei supereroi riesce ad impossessarsi di tutte e sei le gemme e schioccando le dita, cancella dall'esistenza metà della popolazione dell'Universo. In un singolo istante Bucky, T'Challa, Groot, Scarlet Witch, Falcon, Mantis, Drax, Quill, Strange e Spider-Man si dissolvono nel nulla fino a sparire mentre il resto dei loro compagni, increduli, non sanno ancora come comportarsi.[4]

Ricostruzione

Guidati questa volta da Captain Marvel, gli Avengers superstiti Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, Iron Man, War Machine e Nebula si riuniscono per sconfiggere una volta per tutte il terribile titano. Thanos che dopo avere sterminato metà della vita nell'universo ha distrutto per suo stesso volere le Gemme, indebolito, si lascia facilmente sconfiggere. E quando Thor apprende che non potranno più sfruttare il potere delle Gemme per riportare indietro i loro amici caduti, furioso, lo decapita, uccidendolo.

Grazie all'aiuto di Scott Lang, gli Avengers si avventurano nel regno quantico e viaggiando nel tempo, lottano per recuperare tutte le gemme necessarie ad annullare le azioni di Thanos. Il Thanos del passato però riemerge dalla profondità del tempo e assieme al suo esercito, attacca l'Avengers Facility per impossessarsi del nuovo Guando dell'Infinito. Quando il dio del tuono viene messo al tappeto, è lo stesso Captain America a sollevare ed impugnare il leggendario martello e a scagliarlo contro il titano. Bruce Banner, l'unico in grado di sopportare le radiazioni emesse dalle Gemme quando utilizzate, assume le sembianze di Hulk e indossa un nuovo guanto del potere che riporta in vita tutti i loro compagni caduti.[5]

Battaglia finale contro Thanos

Esclamando a gran voce le parole “Vendicatori uniti” e impugnando tra le mani il martello Mjolnir, Captain America raduna dietro di sé tutti gli eroi sopravvissuti e resuscitati: Scarlet Witch, Stephen Strange, Wong e gli stregoni, T'Challa, Shuri, Okoye, M'Baku e le truppe del Wakanda, Bucky Barnes, Valkyrie alla guida degli asgardiani, Hawkeye, Hope e Janet van Dyne, Sam Wilson, Peter Quill, Mantis, Drax e Groot. Alla battaglia si uniscono persino Captain Marvel, che con un singolo colpo distrugge la nave dell'esercito di Thanos, e Pepper Potts nei panni dell'eroina Rescue, con indosso un'armatura creata per lei dal marito. Nonostante la superiorità delle forze di Thanos, i Vendicatori riescono a rallentarlo e a impedirgli di mettere le mani sul Guanto dell'Infinito.

Tony Stark compie il sacrificio finale quando rubando le Gemme dal Guanto di Thanos e inserendole in un guanto artificiale costruito da sé, schiocca le dita per cancellare dall'esistenza Thanos e il suo esercito. L'azione ha però un prezzo e le radiazioni emesse dal guanto finiscono per ucciderlo.

In seguito ai funerali di Tony Stark e Natasha Romanoff, la squadra si scioglie definitivamente.[5]

Vedi Anche

Footnotes

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