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Il personaggio di Gamora è interpretato dall'attrice Zoe Saldana e viene introdotto nella Fase 2 del Marvel Cinematic Universe a partire dal decimo film in assoluto della saga cinematografica, intitolato "Guardiani della Galassia Vol. 1" di cui è protagonista. Da allora, Saldana è tornata ad interpretare Gamora nei seguenti titoli della saga: Guardiani della Galassia Vol. 2 e Avengers: Infinity War.


Passato

Originaria del pianeta Zehoberei, in tenera età Gamora venne strappata dalle braccia della sua madre biologica e adottata dal folle Thanos quando quest'ultimo giunse su Zehoberei assieme ai suoi eserciti per distruggerlo e riequilibrare le sorti dell'universo.[1] Allevata secondo i suoi principi ed insegnamenti, Gamora divenne un'esperta cacciatrice e guerriera al suo servizio. Tuttavia, Gamora non era certo l'unica bambina che Thanos aveva strappato alla sua famiglia per fare di lei una guerriera: il titano aveva ripetuto l'esatta procedura anche con una bambina di nome Nebula e il suo popolo che per Gamora divenne una sorta di sorellastra.[2]

Preferendo da sempre Gamora a lei, Nebula sviluppò una sorta di rapporto di invidia-competizione nei confronti della sorellastra maggiore. Ad ogni competizione o combattimento che perdeva, infatti, Thanos le strappava un pezzo del corpo e lo sostituiva con una parte robotica al fine di renderla l'equivalente di Gamora. Prima il cervello, poi un occhio e infine anche un braccio.[3]

La Ricerca dell'Orb

Per impedire a Ronan l'Accusatore e alla sorella Nebula di recuperare l'Orb dal leggendario fuorilegge conosciuto sotto il falso nome di Star-Lord e consegnarlo nelle mani del perfido Thanos al fine di realizzare il suo folle piano, Gamora rintracciò il pirata spaziale su Xandar e tentò di rubarglielo con l'obiettivo di rivenderlo al "Collezionista". Tuttavia, un procione geneticamente modificato di nome Rocket Raccoon e il suo compagno, un albero umanoide appartenente alla specie dei Flora colossus di nome Groot, interessati alla cospicua taglia che pendeva sulla testa del pirata, rovinarono i piani della guerriera e i quattro finirono per venire catturati dai Nova Corps.

Individuando una connessione fra Thanos e Gamora, gli agenti dei Nova Corps giunsero alla conclusione che Ronan stesse lavorando per il folle titano con l'aiuto della guerriera e, rappresentando una minaccia per Xandar, li imprigionarono. In prigione, Gamora rivelò i suoi piani ai compagni e una volta riusciti ad evadere grazie all'aiuto di un altro prigioniero, Drax il Distruttore, guidò gli alleati su Ovunque per vendere l'Orb al Collezionista.[2]

Formazione dei Guardiani della Galassia

Su Ovunque, i cinque ladruncoli consegnarono l'Orb al Collezionista, soltanto per scoprire che la sfera non era altro che l'involucro della Gemma del Potere, una delle sei Gemme dell'Infinito. Brandita da esseri di straordinaria forza, i portatori della Gemma del Potere potevano usarla per falciare via intere civilizzazioni come grano in un campo. Una volta estratta la gemma dal suo involucro e raccontata la sua storia, il Collezionista tentò di impedire alla sua assistente Carina di brandirla per distruggere ogni cosa, ma invano. Determinata a liberarsi dalla sua condizione di schiavitù, Carina provocò un'esplosione così potente da distrugge lei e l'intero edificio. Più che decisa a trovare qualcuno in grado di contenere il potere della distruttiva gemma, per impedire che la reliquia finisse nelle mani di Ronan, Gamora propose ai compagni di consegnarla nelle mani dei Nova Corps. Tuttavia, i cinque si ritrovarono la strada sbarrata da Ronan, Nebula e i loro eserciti.

A bordo della sua Dark Aster, Ronan scoprì il reale contenuto dell'Orb, decidendo infine di svincolarsi dal patto che lo legava a Thanos per farsi giustizia da solo grazie al potere che la gemma gli garantiva, diventando a tutti gli effetti inarrestabile. Presa d'assalto la Dark Astar grazie all'aiuto dei Nova Corps e dei Ravagers di Yondu Udonta, sottratta la gemma all'accusatore, Peter si rivelò, per qualche strana ragione, in grado di contenere il potere della gemma. Aiutato dai compagni, i Guardiani della Galassia, la utilizzò per disintegrare Ronan e mettere fine al suo piano malvagio. Per avere salvato Xandar dalla distruzione e consegnata la gemma ai Nova Corps, Nova Prima concedette ai guardiani l'amnistia e perdonando i loro passati crimini, permise loro di partire alla volta della galassia in cerca di nuove avventure.

Nel corso delle loro numerose avventure insieme, Peter e Gamora finirono irrimediabilmente per innamorarsi l'uno dell'altra senza tuttavia riuscire a confessarsi i propri sentimenti.[2]

Permanenza su Ego, il Pianeta Vivente

Qualche anno più tardi, i Guardiani della Galassia vennero assoldati dall'Alta-sacerdotessa Ayesha dell'impero Sovereign per impedire ad un orripilante mostro interdimensionale di nutrirsi di speciali batterie in cambio del rilascio della prigioniera Nebula - catturata dai Sovereign qualche mese dopo la battaglia di Xandar mentre tentava di rubare suddette batterie - con l'obiettivo di consegnarla alla giustizia dei Nova Corps. Tuttavia, quando l'alta sacerdotessa scoprì di essere stata ingannata da Rocket, che in gran segreto aveva rubato alcune batterie per i suoi scopi personali, spedì le sue flotte dorate al loro inseguimento. Pesantemente bersagliati dalla flotta di droidi Sovereing, i guardiani vennero salvati da un misterioso essere umano che, a bordo della sua navicella, con un singolo colpo distrusse tutte le flotte Sovereign. L'uomo, presentandosi al loro cospetto, rivelò di chiamarsi Ego e di essere il padre biologico di Peter, sulle sue tracce ormai da un paio di anni.

Ego accolse i guardiani presso la sua reggia, spiegando al figlio di essere un Celestiale. Avendolo cercato per molto, moltissimo tempo, quando Ego udì che un uomo venuto dalla Terra era stato in grado di brandire una Gemma dell'Infinito senza morire, capì che quello doveva essere proprio il figlio che aveva perduto. Essendo per metà un Celestiale, Peter apprese inoltre di potere utilizzare parte delle capacità del pianeta e della sua luce interiore per plasmare la realtà.

Percependo che qualcosa non andasse in Ego grazie ad una serie di indizi, Gamora tentò di raccontare dei suoi dubbi a Peter ma il ragazzo, idealizzando il rapporto che aveva stretto con il padre, si rifiutò di metterlo in discussione e i due litigarono. Uscita per schiarirsi le idee, Gamora venne attaccata da una navicella spaziale. Alla sua guida c'era proprio Nebula che, ancora rancorosa nei confronti della sorellastra che giudicava colpevole per le torture subite negli anni da Thanos, si era recata su Ego per ucciderla. Su Ego infatti, le due sorelle ingaggiarono un feroce scontro armato alla fine del quale però si riappacificarono definitivamente. Tuttavia, in cerca di una via d'uscita da quella grotta, fra le macerie, le due sorelle finirono per imbattersi in una sorta di cimitero dove centinaia e centinaia di scheletri di bambini di svariate razze erano stati ammucchiati.

I dubbi della verdastra guerriera vennero poi confermati quando Peter scoprì che il suo concepimento era parte di un complotto più grande orchestrato proprio dal padre per generare un nuovo Celestiale: durante i suoi numerosi viaggi per il cosmo, infatti, Ego aveva innestato migliaia di estensioni di se stesso nei pianeti da lui visitati per terraformarli e controllarli secondo la sua volontà, attuando così il suo progetto di "Espansione" affinché tutto diventasse "Ego". Ma poiché un singolo Celestiale non disponeva del potere sufficiente per portare a termine tale impresa, Ego scelse di accoppiarsi con centinaia e centinaia di esseri sparsi nell'universo nella speranza che almeno uno dei bambini nati dalla loro unione, ereditasse i suoi geni celestiali e gli consentisse di portare a termine il suo progetto per il cosmo.

A tale scopo, Ego assoldò il pirata Yondu Udonta affinché rapisse tutti i bambini nati e li portasse al suo cospetto per sottoporli ad un "test genetico". Prima di Peter, nessuno dei neonati aveva mai superato il test: Ego aveva dunque bisogno dei suoi geni per concludere il proprio piano e per prevenire che il morboso attaccamento del ragazzino alla madre Meredith allontanasse Peter dai suoi piani di Espansione, Ego si sbarazzò di lei, impiantandole quel cancro nel cervello che poi la condusse alla morte. Realizzando di essere soltanto uno strumento, con l'aiuto degli altri guardiani, Nebula, Mantis e Yondu Udonta, Peter tentò di ostacolare i suoi piani, tuttavia, il padre era troppo potente per le sue capacità e lo intrappolò allo scopo di utilizzarlo come "batteria vivente" per realizzare i suoi scopi.

Per ostacolare i suoi piani di Espansione, Mantis spiegò ai guardiani che l'unico modo per uccidere Ego era distruggere il nucleo centrale all'interno del pianeta: a tale scopo, grazie alle batterie che aveva sgraffignato ai Sovereign, Rocket costruì al volo una bomba così potente da far detonare l'intero pianeta. Riusciti a salire a bordo della nave Ravagers prima della grande esplosione, Yondu si sacrificò per permettere a Peter, rimasto a terra a combattere il padre, di salire a bordo della nave e salvarsi assieme al resto dei suoi compagni. Prima di morire, inoltre, Yondu gli confidò come molti anni prima, vedendo la fine che avevano fatto i bambini che aveva rapito per conto del Celestiale, si fosse rifiutato di consegnarlo salvandogli dunque la vita.[3]

Ostacolare i piani di Thanos

Contattati da Valkyrie, i guardiani attraversarono lo spazio in soccorso della nave spaziale asgardiana, soltanto per ritrovare la stragrande maggioranza dell'equipaggio già morta assiderata. Soccorrendo l'unico sopravvissuto alla tragedia, un certo Thor Odinson, i guardiani scoprirono che l'equipaggio era stato preso d'assalto dal folle Thanos e dai suoi scagnozzi, intenzionato a impossessarsi della Gemma dello Spazio che era custodita all'interno del Tesseract rubato da Loki Laufeyson.

Temendo, per il destino dell'universo così come lo conoscevano, che il padre da cui si era allontanata parecchi anni prima non avesse abbandonato i propri piani di annientamento per il cosmo, Gamora anticipò le sue mosse e guidò i compagni su Ovunque per recuperare la Gemma della Realtà e metterla al sicuro. Tuttavia, quando i guardiani giunsero presso il museo del Collezionista, lo ritrovarono completamente a soqquadro: Thanos aveva recuperato la gemma e per buona misura, rapì anche Gamora e la condusse sulla propria nave con l'obiettivo di estorcerle informazioni riguardo la collocazione della Gemma dell'Anima.

Per farsi rivelare la posizione della gemma, Thanos torturò la sorellastra Nebula proprio sotto ai suoi occhi. Non potendo sopportare di vedere la sorella soffrire, Gamora gli raccontò tutta la verità.[1]

Morte

Su Vormir, i due vennero accolti dallo spettro del Teschio Rosso, divenuto il custode della gemma in seguito allo scontro con Captain America. Lo spettro rivelò loro che l'unico modo per impadronirsi della gemma era sacrificare l'anima di una persona amata. Sapendo che Thanos non aveva mai provato quel tipo di sentimento per nessuno, Gamora si lasciò andare ad una bella risata. Avevano vinto, erano riusciti a fermarlo: Thanos non avrebbe mai potuto mettere le mani sulla Gemma dell'Anima!

Consapevole del sacrificio che sarebbe stato chiamato a compiere, Thanos si fece scappare una lacrima e in silenzio, mentre la figliastra continuava a ridersela di gusto, la afferrò per un braccio e incominciò a trascinarla ai piedi del burrone. Incredula e spiazzata dai reali sentimenti che il padre nutriva nei suoi confronti, la ragazza cercò di opporgli resistenza, strillando e ribellandosi. Ma il padre riuscì a gettarla giù per il dirupo, uccidendola sul colpo nell'impatto con il terreno. Poiché i sentimenti d'amore nei confronti della figlia erano reali, il titano venne ricompensato con la Gemma dell'Anima.[1]

Poteri

  • Fisiologia Zehoberei/Potenziamenti bionici: Gamora presenta una serie di attributi sovrumani quali forza, velocità e resistenza di Zehoberei che eccedono di gran lunga quelli di un comune essere umano, ulteriormente potenziati da attributi bionici. Questi attributi le garantiscono:
    • Forza Sovrumana.
    • Resistenza Sovrumana.
    • Velocità Sovrumana.
    • Riflessi Sovrumani.
    • Agilità Sovrumana.
    • Vista Sovrumana.



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