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Il personaggio di Mary MacPherran è interpretato dall'attrice Jameela Jamil e viene introdotto nella Fase 4 del Marvel Cinematic Universe a partire dal primo episodio in assoluto della serie televisiva realizzata per il servizio streaming Disney+ e intitolata "She-Hulk: Attorney at Law" di cui è l'antagonista secondario.

Una foto del personaggio appare inoltre all'interno dell'episodio "Generation Why" della serie televisiva Ms. Marvel.

Storia[]

Passato[]

Mary MacPherran era una influencer divenuta famosa sui social per il gusto nella moda e i suoi superpoteri. Scioccati dalle sue capacità, i suoi fan la ribattezzarono col soprannome Titania. Ad un certo punto della sua carriera, fondò la Titania Worldwide, LLC.

L'incontro con She-Hulk[]

Un giorno di molti anni più tardi, citata in giudizio per traffico illegale, Titania si recò al Los Angeles Metropolitan Courthouse. Fuggita dal processo, Titania finì col fare irruzione in un'altra aula di tribunale dove l'avvocatessa Jennifer Walters si preparava ad esporre la sua arringa di fronte ad una corte. Aprendo un enorme buco nella parete grazie ai suoi superpoteri, Titania finì per attirare le ire di Walters, che per proteggere i membri della corte, fu costretta a ricorrere alle sue abilità da She-Hulk, mettendo a terra Mary con un singolo pugno.[2]

Per i suoi crimini, Mary venne catturata dallo sceriffo della contea di Los Angeles[3] per venire in seguito rilasciata grazie all'insistenza mediatica delle centinaia di migliaia di fan. A seguito dell'incidente in aula, gli avvocati di Titania rilasciarono una dichiarazione sostenendo che si trattava di uno "sfortunato malinteso" e "il risultato di un caso estremo di ipoglicemia".[4]

Denunciare Jennifer Walters[]

Risentita per via dell'esito dello scontro avuto con She-Hulk, Titania decise di citarla in giudizio, sostenendo che la donna si era ingiustamente appropriata di un marchio detenuto per prima dalla sua compagnia, la Titania Worldwide. Approfittando della popolarità di Jennifer e del suo meglio noto cugino, Titania aveva infatti creato una linea di skin-care targata "She-Hulk" per vendere una serie di prodotti beauty non regolamentati, scarsi e inefficaci.

Rappresentata in tribunale dalla collega Mallory Book, Jennifer fece richiedere la mozione per il giudizio abbreviato e l'ordinanza per le riparazioni dalle richieste, convocando in veste di testimoni tutti gli uomini con cui in passato aveva avuto un appuntamento nei panni di She-Hulk per dimostrare al giudice una chiara ripetitività dell'uso di quel nome. Persa la causa, a Titania venne ordinato di cessare ogni uso del nome She-Hulk con l'obbligo di ritirare immediatamente dal commercio i suoi prodotti. "Non è finita", le ringhiò contro, prima di lasciare l'aula nel modo più fashion possibile.[5][6]

Carattere[]

Poteri[]