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Il personaggio di Michelle "MJ" Jones-Watson è interpretato dall'attrice Zendaya e viene introdotto nella Fase 3 a partire dal sedicesimo film in assoluto della saga cinematografica, intitolato "Spider-Man: Homecoming". Da allora il personaggio è apparso nei seguenti titoli: "Spider-Man: Far From Home" e "Spider-Man: No Way Home".


Adolescenza nel Queens

Michelle o più semplicemente "MJ" era un'introversa liceale della Midtown School of Science and Technology nel Queens. Unitasi al club di Decathlon, MJ fece la conoscenza di Peter Parker ed Ned Leeds. Assieme ai due e al resto dei componenti della squadra di Decathlon, prese parte alle competizioni nazionali a Washington. Durante l'attacco dell'Avvoltoio a Washington, MJ fece la conoscenza di Spider-Man, senza però realizzare che sotto la maschera si nascondesse in realtà il compagno di classe Peter Parker.

In seguito alla rinuncia di Liz, verso la fine dell'anno scolastico, MJ venne proclamata presidentessa del club di Decathlon.[1]

Nel 2018, MJ rimase vittima del "BLIP"[2] ma venne riportata alla vita cinque anni più tardi nel 2023 grazie all'operato degli Avengers.[3]

Gita in Europa

Durante la gita di fine anno del 2024 in giro per l'Europa, Peter Parker, in realtà l'Uomo-Ragno, accorgendosi di provare un'attrazione per la compagna di classe MJ, tentò in tutti i modi di rivelarle i suoi sentimenti ma, i suoi tentativi di approccio venivano costantemente rovinati dal compagno di classe Brad Davis e dal disastroso coinvolgimento di strane creature provenienti dallo spazio profondo che sembravano seguirlo ovunque andasse.

Realizzata la vera identità di Spider-Man, durante il loro primo appuntamento, MJ aiutò Peter a capire che Mysterio non era un eroe intergalattico ma un comune umano doppiogiochista intenzionato esclusivamente a mettere le mani sopra ai droni targati Stark Industries.

Una volta sconfitto Mysterio a Londra, Peter ammise i suoi sentimenti verso MJ e il ragazzo riuscì finalmente a regalarle il ciondolo che aveva comperato per lei in una bottega a Venezia. Tornati in America, i due incominciarono a frequentarsi assiduamente per una settimana ma, attraverso un notiziario, Peter apprese di essere stato incastrato da Mysterio per il suo omicidio e l'attacco terroristico consumatosi a Londra per via dei droni Stark. La notizia, trasmessa a rete unificate in tutto il mondo, venne comunicata dal giornalista J. Jonah Jameson, il cinico e burbero direttore del Daily Bugle che approfittò della sua testata giornalistica per innescare una campagna mediatica-diffamatoria contro Spider-Man. Trasmettendo un filmato che Mysterio avrebbe girato poco prima di "morire", il giornalista rivelò al mondo intero la vera identità dell'uomo ragno: un liceale newyorkese di nome Peter Parker.[4]

Caos Multiversale

La rivelazione dell'identità di Spider-Man arrivò, in breve tempo, a rovinare le vite di coloro che più gli stavano vicino, a partire dalla sua fidanzata MJ e dal suo migliore amico Ned Leeds. Alla luce delle recenti controversie infatti, ai tre venne impedito di accedere all'università dei loro sogni, l'M.I.T.

Per aiutare i suoi amici, Peter si rivolse a Doctor Strange perché lanciasse un incantesimo sull'universo intero che rendesse l'identità di Spider-Man ancora una volta segreta. Durante l'esecuzione dell'incantesimo però qualcosa andò storto e Peter finì per causare un irreperabile danno al Multiverso, tanto da costringere Strange a interrompere il tutto e rilegare il suddetto incantesimo all'interno della Machina de Kadavus. Accorgendosi che l'incantesimo che aveva lanciato invece che far scordare a tutti la sua identità aveva finito per attirare nel loro universo tutti coloro che, provenienti da altri universi, conoscevano la vera identità del supereroe, Stephen ordinò a Peter, MJ e Ned di catturare suddetti "visitatori" e imprigionarli all'interno di magiche celle. Uno dopo l'altro, Peter riuscì a catturare Doctor Octopus, Goblin, Lizard, Electro e Sandman e condurli al cospetto di Strange.

Poiché il destino dei cinque villain era di morire affrontando lo Spider-Man del proprio universo, Strange pianificò di servirsi della Machina de Kadavus per invertire gli effetti del suo incantesimo e, per il bene del Multiverso, rispedire i visitatori nei rispettivi mondi di appartenenza. Peter, determinato a risparmiare le loro vite da morte certa, si oppose categoricamente al piano dello stregone in cerca di un'alternativa migliore. Incoraggiato da MJ a fare la cosa più giusta e convinto che potessero essere curati dalla loro natura antagonista ed essere quindi risparmiati nei rispettivi universi, Parker rubò la Machina de Kadavus contenente l'incantesimo e fuggì via. Intrappolato Strange nella Dimensione Specchio e liberati i cinque prigionieri, Parker collaborò con lo schizofrenico dottor Osborn per trovare una cura per ciascun compagno, affidando la custodia della Machina de Kadavus ad MJ.[5]

Addio, Peter Parker

In pensiero perchè Peter non rispondeva alle sue chiamate e apprendendo della morte di zia May dal notiziario, MJ e Ned, rifugiati nell'appartamento della nonna di quest'ultimo, si misero in testa di ritrovarlo. Ned, i cui antenati erano degli stregoni, riuscì a servirsi involontariamente dello Sling Ring di Doctor Strange per aprire un portale ed evocare il loro amico Peter Parker. Ma, invece che richiamare il "loro" Peter, i due finirono per evocare altri due Peter, anche loro attirati in questo universo dall'incantesimo di Strange. Entrambi, avendo visto sui notiziari lo Spider-Man di questo universo massacrato mediaticamente da un certo giornalista di nome J. Jonah Jameson e avevano avvertito come il bisogno di confrontarsi con lui, chiesero a MJ dove potessero trovarlo. Ritrovato il "loro" Peter in cima ad una torre dove era solito rifugiarsi, i due Spider-Man tentarono di consolarlo per la perdita subita, condividendo con lui le proprie esperienze di perdita personali.

Capendo che i villain potevano essere curati, i tre Peter Parker, MJ, Ned ed Octopus li affrontarono ai piedi della Statua della Libertà. Capendo che i vari nemici di Spider-Man provenienti dai differenti universi non avrebbero mai smesso di dargli la caccia, Peter implorò Strange di lanciare un ultimo incantesimo che annullasse gli effetti del precedente: che tutti quanti si dimenticassero di Peter Parker, compresi lo stregone e i suoi affetti più cari Happy Hogan, il suo migliore amico Ned e la fidanzata MJ. Dopo i dolorosi addii, Strange rispedì Electro, Osborn, Octavius, Lizard, l'Uomo-Sabbia e i due Peter Parker nei rispettivi universi, dopo di che, fece in modo che chiunque dimenticasse chi era in realtà Spider-Man.

Durante le vacanze natalizie del 2024, quando Peter provò ad avvicinarsi ad MJ e Ned per raccontare loro la verità, scoprì che i due erano in partenza per l'M.I.T. e che le loro vite erano relativamente tranquille senza il peso derivante dal mantenere il segreto di Spider-Man. Quindi, per il loro bene, decise che li avrebbe lasciati vivere ignari di ciò che avevano vissuto assieme.[5]



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