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Il personaggio di Peter Parker è interpretato dall'attore Tom Holland e viene introdotto nella Fase 3 del Marvel Cinematic Universe a partire dal tredicesimo film in assoluto della saga cinematografica, intitolato "Captain America: Civil War". Da allora, Holland è tornato ad interpretare Peter Parker/Spider-Man nei seguenti titoli della saga: Spider-Man: Homecoming, Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame, Spider-Man: Far From Home, Spider-Man: No Way Home e Spider-Man 4.

Il personaggio appare inoltre all'interno della serie animata realizzata per la piattaforma di streaming Disney+, Spider-Man: Freshman Year, incentrata sulle origini dell'Uomo Ragno.


Il primo incontro con Tony Stark

Morso da un ragno radioattivo, l'adolescente e inesperto Peter Parker, in attività da soli sei mesi con una spara-ragnatela e un costume di seconda mano, venne reclutato da Tony Stark per combattere al suo fianco e respingere la squadra di Vendicatori assemblata da Captain America per impedire gli Accordi di Sokovia.

Una volta arrivato in Germania presso l'aeroporto di Lipsia-Halle, Tony gli consegnò una nuova uniforme, tecnologicamente più avanzata, dopo di che, lo schierò in prima linea contro Falcon, Ant-Man, il Soldato d'Inverno e Steve in persona. Quando Tony vide che la situazione era diventata troppo pericolosa, lo rispedì a casa nel Queens per la sua sicurezza.[1]

Gavetta nel Queens

Peter, ritenendosi ormai un membro degli Avengers a tutti gli effetti, trascorse le giornate successive in attesa di una chiamata da parte di Stark che però non arrivò mai, destreggiandosi tra la vita di studente liceale di tutti i giorni e la voglia di tornare a combattere i supercriminali. Stanco di aspettare, Peter iniziò a sorvegliare le strade del suo quartiere ma, non succedeva mai niente di troppo pericoloso da richiedere l'intervento di un supereroe e incominciò a scoraggiarsi.

Poi, finalmente, una sera arrivò la sua grande occasione: una rapina in banca. I criminali in questione però si rivelarono molto più che dei semplici rapinatori. Quegli uomini erano infatti dotati di una serie di armi micidiali che il ragazzo non aveva mai visto prima. Si trattava infatti di una banda di rivenditori clandestini che sfruttavano la tecnologia aliena ritrovata durante la Battaglia di New York del 2012 per costruirsi potenti strumenti di distruzione. Avendo causato un vero e proprio disastro durante lo scontro, Peter attirò l'attenzione di Stark che giunse sul luogo per redarguirlo: avrebbe fatto meglio a stare lontano da dei criminali tanto potenti. Quando però il ragazzo tentò di approcciarlo e di farlo ragionare, scoprì che si trattava di un'armatura vuota comandata a distanza.

Di ritorno a casa, Peter venne sorpreso da Ned Leeds, il suo migliore amico, con ancora indosso il costume di Spider-Man, venendo quindi smascherato. Insieme, i due investigarono sull'operato della suddetta cellula criminale, scoprendo che gli spregiudicati criminali erano guidati da un certo "Avvoltoio".

Peter approfittò del ballo della scuola per trovare finalmente il coraggio di invitare Liz, la ragazza per cui aveva una cotta, ad un appuntamento. La ragazza accettò di buon grado la sua proposta ma, la sera del ballo, Peter scoprì che il padre di Liz, il signor Adrian Toomes, era proprio l'Avvoltoio a capo del commercio clandestino di tecnologia aliena.[2]

L'Amichevole Spider-Man di Quartiere

Quando l'Avvoltoio e i suoi sottoposti tentarono di derubare le Stark Industries di alcuni carichi di merci, Peter riuscì ad incastrarli e a consegnarli alla polizia. Con l'arresto del padre, Liz e la madre, la signora Toomes, furono costrette a trasferirsi fuori città, mettendo la parola fine alla loro breve relazione.

Tony Stark, soddisfatto del mondo in cui aveva gestito l'intera situazione, propose al ragazzo di entrare ufficialmente a fare parte degli Avengers, offrendogli in dotazione un nuovo costume, ancor più sofisticato e avanzato del precedente. Un po' a malincuore Peter fu però costretto a rifiutare l'offerta decidendo di rimanere, almeno per il momento, un piccolo "eroe di quartiere".[2]

La Battaglia di Greenwich Village

In viaggio con la scuola a New York City, quando due membri dell'Ordine Nero, Cull Obsidian ed Ebony Maw sorvolano i cieli della metropoli con la loro astronave alla ricerca della Gemma del Tempo per conto di Thanos scatenano il caos tra le strade, Peter fu costretto ad intervenire per mettere al sicuro i civili rimasti coinvolti. Sfruttando un diversivo creato dal migliore amico Ned, Peter si infilò il costume e sgusciò via dall'autobus. Saltando da un palazzo all'altro raggiunse Greenwich Village dove Tony, Doctor Strange e il maestro delle arti mistiche Wong erano occupati a tenere a bada i due alieni.

Mentre Doctor Strange sfidava in combattimento lo psionico Ebony Maw, Spider-Man e Iron Man affrontavano congiuntamente il ben più grosso e forzuto Cull Obsidian, sconfiggendolo. Strange, che custodiva nell'Occhio di Agamotto la Gemma del Tempo di cui i due erano alla ricerca, venne però catturato e condotto a bordo della nave nemica. Wong, che rimase a guardia del Santuario di New York, inviò Iron Man e Spider-Man al salvataggio dello Stregone Supremo. Quando Peter si ritrovò a corto di ossigeno e schiacciato dalla forza di gravità, Tony volò in suo soccorso potenziando il suo costume con una serie di naniti che andarono a forgiare la cosidetta "Iron-Spider".

Grazie alle nuove capacità che la tuta disegnata da Tony gli conferivano, Peter riuscì a sbarazzarsi con un trucchetto di Ebony Maw aprendo un varco nella sua navicella e facendolo risucchiare dal vuoto cosmico. Insieme, i due procedettero a liberare lo stregone dagli strumenti di tortura dell'alieno. A bordo dell'astronave, Tony nominò Peter membro ufficiale degli Avengers.[3]

Il BLIP

Decisi a sfidare Thanos sul suo pianeta natale per ostacolare i suoi piani di annientamento di metà della vita dell'intero universo, i tre lasciarono che l'astronave li condusse su Titano. Una volta raggiunto il pianeta, il gruppo incrociò la strada di Peter Quill e dei suoi Guardiani della Galassia, a loro volta sulle tracce del folle titano. Quando però Quill scoprì che Thanos aveva sacrificato la sua amata Gamora per ottenere la Gemma dell'Anima, accecato dal desiderio di vendetta, si ribellò al piano di Stark, rovinando ogni cosa. Per risparmiare la vita di Tony, Strange fu costretto a consegnare a Thanos la Gemma del Tempo e il titano fuggì in Wakanda alla ricerca dell'ultima gemma, quella della Mente.

Una volta che il titano riuscì ad impadronirsi di tutte e sei le gemme, con i suoi nuovi poteri, cancellò dall'esistenza metà della popolazione dell'universo e Peter, si dissolse in cenere assieme alla maggior parte dei suoi compagni di squadra, scomparendo proprio tra le braccia del mentore Tony. L'uomo, che non era riuscito a proteggere una delle persone a cui teneva di più, sopravvissuto alla vicenda, considerò l'evento come una sconfitta personale.[3]

La battaglia finale contro Thanos

Riportato in vita cinque anni più tardi, nel 2023, grazie al sacrificio di Romanoff nel forgiare un nuovo Guanto dell'Infinito, Peter si unì alla battaglia finale contro Thanos e il suo esercito, rispondendo personalmente alla chiamata alle armi di Captain America teletrasportato sul campo da un portale di Doctor Strange assieme al resto della resistenza. Recuperato il guanto che custodiva le sei gemme, il giovane si servì della Iron-Spider per evitare che ricadesse nelle mani del nemico per poi consegnarlo tra le mani sicure di Captain Marvel.

A conoscenza del sacrificio finale che avrebbe dovuto prendere luogo sul campo di battaglia per permettere ai terrestri di trionfare su Thanos, Strange, con un segno della mano, indirizzò Tony Stark verso il suo destino: sfilare con l'inganno le gemme al titano e usarle per cancellare gli effetti del suo operato, ricordandogli che quello era l'unico modo per sconfiggere Thanos e salvare l'intero universo. Consumato dalle radiazioni prodotte dal Guanto dell'Infinito però, Tony finì per morire qualche istante più tardi circondato dall'affetto della moglie Pepper, il pupillo Peter Parker e il resto dei suoi compagni più fedeli.[4]

Gita di fine anno in Europa

Durante la gita di fine anno del 2024 in giro per l'Europa, Peter venne reclutato da Nicholas Fury, vecchio direttore dello S.H.I.E.L.D. e Maria Hill, per collaborare assieme a Mysterio nella sconfitta di alcune misteriose e pericolose creature note col nome di "Elementali" e provenienti dallo spazio profondo. Durante la gita, Peter si accorse di provare dei sentimenti per la compagna di classe MJ ma, i suoi tentativi di approccio venivano costantemente rovinati dal compagno di classe Brad Davis e dal disastroso coinvolgimento degli Elementali che sembravano seguirlo ovunque andasse.

Realizzando la vera identità di Spider-Man, durante il loro primissimo appuntamento, MJ aiutò Peter a capire che Mysterio non era l'eroico supereroe-intergalattico per cui si spacciava, ma un comune essere umano intenzionato a mettere le mani sopra ai droni targati Stark Industries che Peter aveva il potere di controllare grazie ai dispositivi E.D.I.T.H. che Tony gli aveva lasciato in eredità. Il criminale aveva infatti creato artificialmente la minaccia rappresentata dagli Elementali per avvicinarci al giovane Peter e sottrargli suddetta tecnologia.[5]

Nemico Pubblico Numero #1

Una volta sconfitto Mysterio a Londra, Peter ammise i suoi sentimenti verso MJ e il ragazzo riuscì finalmente a regalarle il ciondolo che aveva comperato per lei in una bottega a Venezia. Tornati in America, i due incominciarono a frequentarsi assiduamente per una settimana ma, attraverso un notiziario, Peter apprese di essere stato incastrato da Mysterio per il suo omicidio e l'attacco terroristico consumatosi a Londra per via dei droni Stark. La notizia, trasmessa a rete unificate in tutto il mondo, venne comunicata dal giornalista J. Jonah Jameson, il cinico e burbero direttore del Daily Bugle che approfittò della sua testata giornalistica per innescare una campagna mediatica-diffamatoria contro Spider-Man. Trasmettendo un filmato che Mysterio avrebbe girato poco prima di "morire", il giornalista rivelò al mondo intero la vera identità dell'Uomo-Ragno: un liceale newyorkese di nome Peter Parker.[5]

Caos Multiversale

Poiché il segreto dell'identità di Spider-Man arrivò a compromettere persino il futuro universitario del suo migliore amico e della sua fidanzata, rovinando le vite di coloro che più amava, Peter si rivolse a Doctor Strange per implorarlo di usare la Gemma del Tempo e rimettere a posto le cose. Nonostante la sua gemma fosse stata polverizzata da Thanos, lo stregone propose al ragazzo un piano alternativo: lanciare sull'universo intero un incantesimo che rendesse l'identità di Spider-Man ancora una volta segreta. Interrompendo più di una volta l'incantesimo di Strange per via della sua parlantina, Peter causò un irreparabile danno, tanto da costringere Strange a interrompere il disastroso incantesimo e rinchiuderlo all'interno di una Machina de Kadavus dove non avrebbe potuto causare ulteriori danni.

Quando i due si accorsero che l'incantesimo che avevano lanciato invece che far scordare a tutti l'identità di Spider-Man aveva finito per attirare nel loro universo tutti coloro che, provenienti da altri universi, conoscevano il suo segreto, Stephen ordinò a Peter di catturare suddetti "visitatori" e imprigionarli all'interno di magiche celle. Uno dopo l'altro, Peter incrociò il cammino degli storici antagonisti di Spider-Man, quali Doctor Octopus, Goblin, Lizard, Electro e Sandman, catturandoli e conducendoli al cospetto di Strange. Poiché il destino dei cinque era di morire affrontando gli Spider-Man del rispettivi universi, Strange tentò di servirsi della Machina de Kadavus per invertire gli effetti del suo incantesimo e, per il bene del Multiverso, rispedire i visitatori nei rispettivi mondi di appartenenza anche se questo avrebbe significato condannarli a morte certa.

Peter, determinato a risparmiarli, glielo impedì e, in cerca di un'alternativa migliore, gli rubò la Machina de Kadavus e lo rinchiuse all'interno della Dimensione Specchio. Convinto che potessero essere curati dalla loro natura antagonista, Parker collaborò con lo schizofrenico dottor Osborn per trovare un antidoto che curasse ciascuno dei compagni. Tuttavia, la sua personalità malvagia, il Green Goblin, finì per impossessarsi di lui e, per evitare che gli venisse somministrata la cura, riuscì a manipolare Electro, l'Uomo-Sabbia e Lizard per farli rivoltare contro Spider-Man e Octopus. Zia May, tentando di somministrargli la cura, rimase gravemente ferita nello scontro e perse la vita. Prima di morire, May lasciò Peter con un'ultima raccomandazione: gravemente ferita, gli ricordò che da un grande potere derivavano grandi responsabilità e che non avrebbe mai dovuto rinunciare al suo desiderio di aiutare sempre gli altri, nonostante le avversità.

Presto o tardi, Peter scoprì che l'incantesimo di Strange non aveva attirato solo i nemici storici dell'Uomo-Ragno nel suo universo, ma altri Spider-Man proprio come lo era lui. I due Peter Parker, che avevano attraversato un trauma molto simile al suo, lo aiutarono ad affrontare il lutto e curare i quattro avversari rimanenti ai piedi della Statua della Libertà. Per vendicare la morte di zia May, mentre gli altri Spider-Man perdonavano i rispettivi avversari per i crimini commessi, Peter si scagliò violentemente contro Osborn, provocato dalla sua personalità malvagia. Una volta avuta la meglio, Peter afferrò il suo aliante dalle punte acuminate e si preparò a trafiggerlo con l'obbiettivo di ucciderlo ma, l'altro Peter riuscì a fermarlo appena in tempo e farlo ragionare. Invece che assecondare l'istinto di ucciderlo, Peter riuscì ad iniettargli la cura e Osborn tornò in pieno controllo del proprio corpo e della propria mente.[6]

Spider-Man: Un Nuovo Inizio

Capendo che i vari nemici di Spider-Man provenienti dai differenti universi non avrebbero mai smesso di dargli la caccia e che i cinque erano soltanto i primi di una lunga serie, Peter implorò Strange di lanciare un ultimo incantesimo che annullasse gli effetti del precedente: che tutti si dimenticassero di Peter Parker, compresi lo stregone e i suoi affetti più cari Happy Hogan, il suo migliore amico Ned e la fidanzata MJ.

Quando, qualche mese più tardi, Peter andò a trovare MJ e Ned per raccontare loro la verità, scoprì che i due erano entrati con successo presso l'M.I.T. il college dei loro sogni e che le loro vite, tutto sommato erano più serene e se ne andò. Rimasto solo al mondo, dopo avere visitato la tomba della zia May, Peter decise di affittarsi un appartamento tutto per sé e di ricominciare da zero, gettando quindi la Iron-Spider e qualsiasi tecnologia che Stark gli aveva fornito in favore di un costume più semplice e creato con le proprie mani.[6]

Poteri

A seguito del morso di un ragno radioattivo, Peter Parker ha acquisito una vasta gamma di capacità sovrumane tra le quali:

  • Fisiologia di Ragno:
    • Sesto-senso di Ragno: è un sesto senso premonitore che, quando è attivo, consiste in una fastidiosa sensazione di formicolio attorno al capo di Spider-Man e lo avverte di qualsiasi pericolo poco prima che si manifesti. Più la sensazione è intensa, maggiore è l'insidia.
    • Aderire e arrampicarsi su qualsiasi superficie.
    • Alto quoziente intellettivo.
    • Forza Sovrumana: la sua forza di ragno gli consente di sollevare diverse tonnellate.
    • Resistenza Sovrumana: il suo fisico può resistere ad impatti, scosse elettriche, esplosioni e altri danni fisici che ucciderebbero qualsiasi uomo.
    • Riflessi Sovrumani.
    • Agilità Sovrumana.
    • Velocità Sovrumana.
    • Visione Sovrumana.
    • Fattore Rigenerante.
    • Equilibrio Perfetto: la sua agilità, il suo equilibrio e la sua coordinazione fisica sono superiori a quelle del più preparato atleta umano. Può regolare la sua posizione d'istinto e raggiungere uno stato di perfetto equilibrio in ogni posizione immaginabile.



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