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  • Costume di Spider-Man
  • Costume Iron-Spider
  • Costume di Amazing Spider-Man
  • Costume di Original Spider-Man
  • Occhiali da sole di Tony Stark
  • Lego di Ned Leeds
  • Droni Stark Industries
  • Mantello della Levitazione
  • Sling Ring
  • Tentacoli meccanici di Doctor Octopus
  • Chip di Inibizione Neurale
  • Siero Anti-Goblin
  • Bombe-zucca di Goblin
  • Aliante di Goblin
  • Costume di Goblin
  • Costume di Mysterio
  • Reattore Arc
  • Scudo di Captain America

Trama

Durante un appuntamento romantico con la sua fidanzata MJ fra le strade trafficate di New York City, Peter Parker apprese da un notiziario condotto dal giornalista e direttore del Daily Bugle J. Jonah Jameson di essere stato incastrato da Mysterio per il suo omicidio e l'attacco terroristico consumatosi sul London Bridge. Il notiziario trasmesso a rete unificate in tutto il mondo, che si concludeva con la rivelazione dell'identità dell'Uomo-Ragno, un liceale newyorkese di nome Peter Parker, diede il via ad una campagna mediatica-diffamatoria nei confronti del ragazzo e della sua famigliola, al punto da costringerli a trasferirsi nell'appartamento di Happy Hogan.

Con l'aiuto del non vedente avvocato Matthew Murdock, Happy Hogan riuscì a far decadere ogni accusa nei confronti di Peter e zia May quando questi vennero trascinati con la forza presso una stazione di polizia vicina per essere sottoposti ad interrogatorio ma, la vicenda ebbe delle pesanti ripercussioni sulle vite di Parker e quelle dei suoi miglio amici Ned ed MJ. Ottenuto il diploma, alla luce delle recenti controversie, ai tre ragazzi venne infatti impedito di accedere al college dei loro sogni l'M.I.T.

Poiché la rivelazione dell'identità di Spider-Man aveva compromesso irrimediabilmente persino il suo futuro universitario, nonché quelle dei suoi amici, Peter decise di rivolgersi a Doctor Strange per implorarlo di usare la Gemma del Tempo e rimettere a posto le cose. Nonostante la sua gemma fosse stata polverizzata da Thanos, lo stregone propose al ragazzo un piano alternativo: lanciare sull'universo intero un incantesimo che rendesse l'identità di Spider-Man ancora una volta segreta. Il maestro Wong, divenuto il nuovo Stregone Supremo quando Strange venne blippato per più di cinque anni, tentò di metterli in guardia riguardo alle conseguenze dell'incantesimo dopo di che, non desiderando essere coinvolto ulteriormente nella faccenda, aprì un portale e fece ritorno al Santuario di Kamar-Taj.

Ignorando gli avvertimenti del Supremo, Strange, che in passato aveva già lanciato una magia del genere, condusse Peter in un antro al di sotto del Santuario dove si preparò a lanciare l'incantesimo cancella-memoria servendosi delle Rune di Kauf-Kaul. Interrompendo più di una volta l'incantesimo di Strange per via della sua parlantina, Peter causò un irreparabile danno, tanto da costringere Strange a interrompere il disastroso incantesimo e rinchiuderlo all'interno di una Machina de Kadavus dove non avrebbe potuto causare ulteriori danni.

Dall'ex-compagno di classe Eugene Thompson, più di recente ammesso al M.I.T. Peter apprese che l'esaminatrice delle domande di ammissione era diretta presso l'aeroporto così, nel tentativo di convincerla ad accettare le domande di ammissione dei suoi due amici, la rintracciò sul Ponte di Queensboro nel bel mezzo del traffico. Avvertendo in anticipo la minaccia grazie al suo sesto "senso di ragno", Peter si infilò la sua Iron-Spider e si preparò ad affrontare un certo Doctor Otto Octavius, uno scienziato dotato di tentacoli meccanici e prensili. Il malvagio scienziato diede il via ad uno scontro senza precedenti, scagliando contro il ragazzo le autovetture presenti sul ponte con l'intenzione di schiacciarlo come un insetto. Intrappolato il ragazzo e assorbendo i naniti della sua Iron-Spider direttamente tra i suoi tentacoli, con grande sorpresa, Octupus scoprì che il suo avversario non era lo Spider-Man che aveva sempre conosciuto e iniziò a interrogarsi sulla questione. Per avere reso del tutto inoffensivo Octopus e portato in salvo l'esaminatrice, la cui auto rischiava di precipitare fra le acque del fiume, Peter e i suoi amici vennero ammessi all'M.I.T. ma il momento di felicità ebbe breve durata perché un secondo nemico, un uomo mascherato a bordo di un aliante a razzo a forma di pipistrello che Octopus riconobbe essere il suo amico Norman Osborn, alias Green Goblin, iniziò a scagliare una serie bombe-zucca contro i civili, generando delle esplosioni a catena.

Prima che il Goblin potesse agguantare Peter però, Octopus e Parker vennero teletrasportati in salvo da un incantesimo di Doctor Strange. Quando i due si accorsero che l'incantesimo che avevano lanciato invece che far scordare a tutti l'identità di Spider-Man aveva finito per attirare nel loro universo tutti coloro che, provenienti da altri universi, conoscevano il suo segreto, Stephen ordinò a Peter di catturare suddetti "visitatori" e imprigionarli all'interno di magiche celle. Uno dopo l'altro, Peter incrociò il cammino degli storici antagonisti di Spider-Man, quali Lizard, Electro e Sandman, catturandoli e conducendoli al cospetto di Strange.

Altrove, lo schizofrenico Norman Osborn, libero dalla possessione dalla sua controparte malvagia, il Goblin, ruppe la maschera del perfido assassino e ritrovandosi sperduto in una realtà che non conosceva, trovò rifugio presso un centro per senzatetto dove Maybelle Parker prestava servizio nel tempo libero. Rimanendo ad ascoltare la sua storia e osservando il suo stato di smarrimento, zia May capì che Norman doveva essere uno dei "visitatori" provenienti dal Multiverso e lo scortò presso il rifugio di Strange. Poiché il destino dei cinque era di morire affrontando gli Spider-Man del rispettivi universi, Strange tentò di servirsi della Machina de Kadavus per invertire gli effetti del suo incantesimo e, per il bene del Multiverso, rispedire i visitatori nei rispettivi mondi di appartenenza anche se questo avrebbe significato condannarli a morte certa.

Peter, determinato a risparmiarli, glielo impedì e, in cerca di un'alternativa migliore, gli rubò la Machina de Kadavus e lo rinchiuse all'interno della Dimensione Specchio. Convinto che potessero essere curati dalla loro natura antagonista, Parker collaborò con lo schizofrenico dottor Osborn per trovare un antidoto che curasse ciascuno dei compagni. Iniziando con Octavius, i due sostituirono il chip inibitore impiantato nella sua schiena attraverso i tentacoli, con un chip Stark che ripristinò le sue funzioni celebrali superiori e lo liberò dal controllo cibernetico della sua stessa invenzione, facendolo torno a tutti gli effetti buono.

Tuttavia, la personalità malvagia dello scienziato, il Green Goblin, finì per impossessarsi nuovamente di lui e, per evitare che gli venisse somministrata la cura, riuscì a manipolare Electro, l'Uomo-Sabbia e Lizard per farli rivoltare contro Spider-Man e Octopus. Zia May, in un tentativo disperato di somministrargli la cura che i due avevano progettato anche per lui, rimase gravemente ferita nello scontro e perse la vita. Prima di morire, May lasciò Peter con un'ultima raccomandazione: gravemente ferita, gli ricordò che da un grande potere derivavano grandi responsabilità e che non avrebbe mai dovuto rinunciare al suo desiderio di aiutare sempre gli altri, nonostante le avversità.

Apprendendo della tragica notizia dai notiziari del Daily Bugle, poiché Peter continuava a non rispondere alle loro chiamate, MJ e Ned, rifugiati nell'appartamento della nonna di quest'ultimo, si misero in testa di ritrovarlo. Ned, i cui antenati erano degli stregoni, riuscì ad utilizzare involontariamente lo Sling Ring di Doctor Strange per evocare il loro amico Peter Parker. Ma, invece che richiamare il "suo" Peter, Ned finì per evocare altri due Peter, anche loro attirati in questo universo dall'incantesimo di Strange. MJ realizzò quindi che l'incantesimo di Strange non aveva attirato solo i nemici storici dell'Uomo-Ragno nel loro universo, ma altri Spider-Man proprio come lo era Peter. Uno, proveniente dall'universo di Goblin, Octopus e Uomo-Sabbia; l'altro proveniente dallo stesso universo di Lizard ed Electro.

Entrambi i due ragazzi, avendo visto sui notiziari lo Spider-Man di questo universo massacrato mediaticamente da un certo giornalista di nome J. Jonah Jameson e appreso della morte di zia May, avevano avvertito come il bisogno di confrontarsi con lui e decisero di rispondere alla chiamata di Ned. Ritrovato il loro amico sul tetto della scuola, i due Peter Parker, che avevano attraversato dei traumi molto simili al suo, lo aiutarono ad affrontare il lutto. Prima di rispedire i "visitatori" nei rispettivi universi di provenienza per mezzo della Machina de Kadavus che custodiva l'incantesimo, i tre Spider-Man collaborarono per curare i quattro avversari rimanenti e combatterli ai piedi della Statua della Libertà, rimodernata perché brandisse lo scudo di Captain America.

Trasportati sulla scena grazie ai riscoperti poteri magici di Ned, Strange e Octopus aiutarono i tre Spider-Man a tenere testa ai loro nemici nel tentativo di curarli tutti quanti. La caduta del gigantesco scudo che la statua brandiva causò però la completa distruzione dell'impalcatura all'interno della quale MJ si era rifugiata e la ragazza finì per precipitare nel vuoto. Peter si lanciò immediatamente al suo salvataggio ma Goblin riuscì a rintracciarlo a mezz'aria e trascinarlo via a bordo del suo aliante, lasciando la ragazza precipitare. Assistendo alla scena, il Peter dell'universo di Lizard ed Electro si gettò dall'impalcatura per salvarla e, usando le sue ragnatele come funi, riuscì ad afferrarla in tempo e garantirle un atterraggio sicuro. Pensando a quella volta in cui non era riuscito a salvare la propria fidanzata, Gwen Stacy, Peter si lasciò andare ad un pianto ininterrotto.

Per vendicare la morte di zia May, mentre gli altri Spider-Man perdonavano i rispettivi avversari per i crimini commessi, Peter si scagliò violentemente contro Osborn, provocato dalla sua personalità malvagia. Una volta avuta la meglio, Peter afferrò il suo aliante dalle punte acuminate e si preparò a trafiggerlo con l'obiettivo di ucciderlo ma, l'altro Peter riuscì a fermarlo appena in tempo e farlo ragionare. Invece che assecondare l'istinto di ucciderlo, Peter riuscì ad iniettargli la cura e Osborn tornò in pieno controllo del proprio corpo e della propria mente.

Capendo che i vari nemici di Spider-Man provenienti dai differenti universi non avrebbero mai smesso di dargli la caccia e che i cinque erano soltanto i primi di una lunga serie, Peter implorò Strange di lanciare un ultimo incantesimo che annullasse gli effetti del precedente: che tutti si dimenticassero di Peter Parker, compresi lo stregone e i suoi affetti più cari Happy Hogan, il suo migliore amico Ned e la fidanzata MJ.

Quando, qualche mese più tardi, Peter andò a trovare MJ e Ned per raccontare loro la verità, scoprì che i due erano entrati con successo presso l'M.I.T. il college dei loro sogni e che le loro vite erano relativamente più serene senza la sua presenza. Quindi, se ne andò. Rimasto solo al mondo, dopo avere visitato la tomba di zia May, Peter decise di affittarsi un appartamento tutto per sé e di ricominciare da zero, gettando quindi la Iron-Spider e qualsiasi tecnologia che Stark gli aveva fornito in favore di un costume più semplice e creato con le proprie mani.

Cast

Note

Curiosità

  • America Chavez doveva apparire originariamente in Spider-Man: No Way Home. Una concept art ufficiale del film la ritrae durante un incontro con Peter Parker ei suoi amici, oltre ad avere un ruolo nella battaglia di Liberty Island. Tuttavia, a causa della pandemia di COVID-19, Spider-Man: No Way Home venne rilasciato prima del debutto ufficiale di Chavez in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, che l'ha portata a essere tagliata dal film.

Galleria

Trailers
Teasers

Vedi Anche

Link e Riferimenti

Note a piè di pagina

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