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Il personaggio di Stephen Strange o più semplicemente Doctor Strange è interpretato dall'attore Benedict Cumberbatch e viene introdotto nella Fase 3 del Marvel Cinematic Universe a partire dal quattordicesimo film in assoluto della saga cinematografica, intitolato "Doctor Strange" di cui è il protagonista principale. Da allora, Cumberbatch è tornato ad interpretare Stephen Strange/Doctor Strange nei seguenti titoli della saga: Thor: Ragnarok, Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame, Spider-Man: No Way Home e Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

Filmati e audio di repertorio registrati dall'attore vennero successivamente utilizzati all'interno dell'episodio "For All Time. Always" della serie televisiva realizzata per la piattaforma di streaming Disney+, Loki.

Una versione animata del personaggio appare inoltre all'interno della serie televisiva What If...?.


La notte dell'incidente

Il dottore Stephen Strange era un chirurgo che lavorava presso il reparto di Neurochirurgia del Metro-General Hospital di New York City. In pochi anni, Strange divenne uno dei più grandi neurochirurghi in circolazione: le sue abilità in quanto primario di chirurgia erano praticamente inarrivabili, e quando operava era talmente preciso da poter estrarre una pallottola conficcata nel cervello di un paziente senza neanche avere bisogno della radioguida. A causa del suo grande talento, l'uomo sviluppò però un ego smisurato, diventando una persona profondamente narcisista e altezzosa, tanto da arrivare a scegliere quali pazienti operare e quali no, in base al lustro che questi interventi avrebbero portato alla sua immagine.

Una sera, in ritardo per una cena di galà organizzata in suo onore, per una distrazione alla guida Stephen rimase coinvolto in un gravissimo incidente automobilistico riportando danni irreversibili ad entrambe le mani, fondamentali, nel suo lavoro.[2]

Le vie misteriose della magia

Dopo mesi e mesi di infruttuosa riabilitazione e un successivo periodo di depressione, determinato a recuperare l'uso delle mani e tornare alla sua professione, Stephen incontrò un uomo di nome Jonathan Pangborn, che sosteneva di avere recuperato il pieno uso delle gambe grazie a una terapia molto particolare. Una tecnica spirituale insegnata da un saggio presso un antico tempio a Kamar-Taji, attraverso la quale la sua mente era riuscita a curare il corpo infine.

La sua fidanzata e collega di lavoro Christine Palmer cercò di aiutarlo ad accettare la sua nuova condizione, assistendolo per tutto il tempo di recupero, ma questo finì per ferirla attraverso le sue parole e allontanarla.

Sebbene molto scettico al riguardo, con gli ultimi soldi rimasti, Stephen viaggiò verso l'oriente. Alla ricerca del tempio, Stephen finì per imbattersi in una banda di delinquenti intenzionati a rapinarlo ma, un giovane di nome Karl Mordo riuscì a salvargli la vita e a portarlo al sicuro proprio tra le mura del tempio oggetto delle sue ricerche, dove Stephen fece la conoscenza dell'Antico.

Attraverso una serie di discorsi di carattere filosofico ed esoterico, lo Stregone Supremo introdusse Strange ai concetti di "spirito", "magia", "energia" e "Multiverso"; spiegandogli che gli "Stregoni", per compiere le loro magie ed incantesimi, avevano bisogno di trarre l'energia necessaria dall'Universo, di cui poi usufruivano guarendo i corpi malati o forgiando armi e scudi. Ma poiché Strange continuava a rimanere scettico riguardo ai suoi metodi, attraverso una sequenza di gesti delle mani, l'Antico scagliò lo spirito del chirurgo e la sua conoscenza, lontano dal suo corpo fisico permettendogli di viaggiare per il Multiverso.

L'Antico gli spiegò che i maghi traevano la loro magia dal Multiverso e che questa stessa magia gli consentiva di forgiare armi, plasmare scudi e lanciare potenti incantesimi; e che il pianeta Terra era protetto dalle altre dimensioni oscure e inferiori grazie a tre grandi centri di potere noti come "Santuari", costruiti presso New York, Londra e Hong Kong. Compito degli stregoni era quello di proteggere i Santuari assicurando così l'equilibrio del pianeta.[2]

Diventare il prossimo Stregone Supremo

Dopo mesi e mesi trascorsi a destreggiarsi tra le varie pratiche e tecniche magiche, come imparare ad aprire un portale attraverso l'uso dello Sling-Ring, a Stephen venne consentito, in base al suo ordine e rango, di accedere alla Biblioteca del complesso di Kamar-Taji, dove fece la conoscenza di Wong, lo stregone bibliotecario.

Costantemente alla ricerca di nuove tecniche da apprendere e definizioni da imparare, una notte, in uno dei libri di testo, Strange si imbatté in una reliquia conosciuta col nome di "Occhio di Agamotto", un talismano contenente al suo interno una delle Sei Gemme del Tempo, quella del Tempo.

Nel corso del lungo periodo di formazione però, Stephen si ritrovò involontariamente catapultato nel bel mezzo di una sanguinosa battaglia tra un gruppo di maghi oscuri noti come Zeloti, capeggiati dal ribelle Kaecilius, e i maghi di Kamar-Taji, al servizio dell'Antico. L'obiettivo degli Zeloti era quello di riuscire ad aprire sulla Terra una varco per la Dimensione Oscura, facendola sprofondare tra le perfide grinfie del demone Dormammu.

Quando Kaecilius e i suoi Zeloti attaccarono il Santuario di New York, Strange si ritrovò catapultato assieme a Wong presso il luogo, riuscendo a tenerli a bada soltanto grazie all'intervento del Mantello della Levitazione, un oggetto magico-senziente capace di avvolgersi e stritolare chiunque ostacoli il suo cammino. All'arrivo dell'Antico e di Mordo, prima di fuggire per Hong Kong, Kaecilius rivelò a Strange che lo Stregone Supremo aveva ottenuto il potere dell'immortalità traendo energia dalla Dimensione Oscura stessa, dopodiché ferì mortalmente la strega. Strange, Mordo e Wong tentarono di inseguirlo ma, poiché Kaecilius aveva già distrutto il Santuario della città, New York City rischiava di sprofondare nella Dimensione Oscura.

Rivelando a Christine di essere divenuto uno stregone, Strange tentò di fare sottoporre l'Antico ad un intervento a cuore aperto ma, questa morì pochi istanti dopo. Prima di perire però, lo spirito della donna apparse davanti agli occhi di Strange rivelandogli che lo aveva addestrato, per tutto questo tempo, proprio con l'obiettivo di sostituirla in futuro, ereditando così il titolo di "Stregone Supremo".

Accettato il duro compito di guidare gli stregoni di Kamar-Taji nella lotta contro gli Zeloti e addentrandosi con coraggio nella Dimensione Oscura, servendosi della Gemma dell'Infinito, Strange, capendo che non avrebbe mai potuto sconfiggere un'entità tanto potente quando Dormammu, intrappolò il demone in un loop temporale, confinandolo per sempre nel suo stesso reame. Scongiurata la minaccia, Strange, affiancato dal fidato compagno Wong, divenne il nuovo guardiano del Santuario di New York. Mordo invece, all'epoca uno dei discepoli più fedeli all'Antico, quando scoprì che quest'ultima sfruttava l'energia della Dimensione Oscura per la sua longevità, decise di ribellarsi alla Congrega.[2]

Qualche tempo più tardi, Strange guidò i fratelli asgardiani Thor e Loki in visita sulla Terra, sulle tracce del padre Odino Borson.[3]

A causa delle sue responsabilità nelle vesti di Stregone Supremo, Stephen e Christine furono tuttavia costretti a interrompere la loro relazione romantica.[1]

La Battaglia di Greenwich Village

Un giorno, precipitando dal cielo direttamente nel bel mezzo del loro soggiorno per via della frettolosa magia operata da Heimdall, Stephen Strange e Wong fecero la conoscenza dello studioso e scienziato Bruce Banner. L'uomo portava con sé un importante messaggio, rivolto all'intero genere umano: Thanos, intenzionato ad appropriarsi di tutte e sei le Gemme dell'Infinito, stava per arrivare sul pianeta Terra.

Proprio in quell'istante, i figli adottivi del pericoloso titano e membri dell'Ordine Nero, Cull Obsidian ed Ebony Maw, sorvolarono i cieli di New York City con la loro astronave e alla ricerca della Gemma del Tempo, scatenando tra le strade il caos più totale.

Unendo le forze Stephen, Wong, Bruce ed Anthony Stark, in giro per i prati di Central Park con la moglie Pepper, unirono le forze per cercare di tenerli a bada. Il giovane Peter Parker, in viaggio con la scuola assieme ai compagni di classe, percependo la minaccia in arrivo, si infilò il costume da Uomo Ragno e si precipitò ad aiutarli. Lo psionico Ebony Maw, scoprendo che Strange custodiva la Gemma del Tempo nell'Occhio di Agamotto, lo catturò, conducendolo a bordo della nave nemica. Wong, di guardia presso il Santuario di New York, inviò quindi Iron Man e Spider-Man al suo salvataggio.

Il BLIP

Una volta liberato Strange dalle grinfie di Ebony Maw, più che decisi ad ostacolare i piani del perfido titano Tony, Peter e Stephen seguirono Thanos fino al suo pianeta, dove si imbatterono nei Guardiani della Galassia, intenzionati a scoprire quale destino Thanos avesse riservato alla figlia adottiva Gamora e membro dei Guardiani in cambio della Gemma dell'Anima.

Avendo osservato tutte e quattordici le milioni di possibilità in cui lo scontro tra le due fazioni si sarebbe potuto concludere, compresa quell'unica alternativa che vedeva i nostri eroi trionfanti, nel tentativo di risparmiare la vita a Tony, Strange consegnò di sua spontanea volontà la Gemma del Tempo, condannando al tempo stesso l'intera umanità.

Uccidendo il sintezoide Visione e sottraendogli la Gemma della Mente, Thanos, nonostante gli sforzi combinati dei supereroi, riuscì infine a impossessarsi di tutte e sei le gemme necessarie a cancellare dall'esistenza metà della popolazione dell'Universo, realizzando così i suoi piani. Con un singolo schiocco di dita Bucky, T'Challa, Groot, Wanda, Falcon, Mantis, Drax, Quill, Spider-Man e lo stesso Strange, vennero cancellati per sempre dall'esistenza, dissolvendosi come polvere nell'aria.[4]

La battaglia finale contro Thanos

Riportato in vita cinque anni più tardi, nel 2023, grazie al sacrificio di Romanoff nel forgiare un nuovo Guanto dell'Infinito, Strange si unì alla battaglia finale contro Thanos e il suo esercito, rispondendo personalmente alla chiamata alle armi di Captain America e teletrasportando sul campo gli eserciti della resistenza.

A conoscenza del sacrificio finale che avrebbe dovuto prendere luogo sul campo di battaglia per permettere ai terrestri di trionfare su Thanos, Strange, con un segno della mano, indirizzò Tony Stark verso il suo destino: sfilare con l'inganno le gemme al titano e usarle per cancellare gli effetti del suo operato, ricordandogli che quello era l'unico modo per sconfiggere Thanos e salvare l'intero universo. Consumato dalle radiazioni prodotte dal Guanto dell'Infinito però, Tony finì per morire qualche istante più tardi.[5]

Blippato per quasi cinque anni, Strange perse il titolo di "Stregone Supremo" che venne ereditato dal collega Wong in sua assenza. Quando Stephen tornò in vita, l'evento irreversibile causò diversi battibecchi fra i due.[6]

Aiutare Peter Parker

Quando l'eroe intergalattico Mysterio rivelò al mondo intero la vera identità di Spider-Man e Peter, incolpato del suo omicidio e della catastrofe verificatasi sul London Bridge, divenne il nemico numero uno della nazione, decise di rivolgersi a Stephen Strange per implorarlo di usare la Gemma del Tempo e rimettere a posto le cose. Nonostante la sua gemma fosse stata polverizzata da Thanos, lo stregone propose al ragazzo un piano alternativo: lanciare sull'universo intero un incantesimo che rendesse l'identità di Spider-Man ancora una volta segreta. Interrompendo più di una volta l'incantesimo di Strange per via della sua parlantina, Peter causò un irreparabile danno, tanto da costringere Strange a interrompere il disastroso incantesimo e rinchiuderlo all'interno di una Machina de Kadavus dove non avrebbe potuto causare ulteriori danni.

Quando i due si accorsero che l'incantesimo che avevano lanciato invece che far scordare a tutti l'identità di Spider-Man aveva finito per attirare nel loro universo tutti coloro che, provenienti da altri universi, conoscevano il suo segreto, Stephen ordinò a Peter di catturare suddetti "visitatori" e imprigionarli all'interno di magiche celle. Uno dopo l'altro, Peter incrociò il cammino degli storici antagonisti di Spider-Man, quali Doctor Octopus, Goblin, Lizard, Electro e Sandman, catturandoli e conducendoli al cospetto di Strange. Poiché il destino dei cinque era di morire affrontando gli Spider-Man del rispettivi universi, Strange tentò di servirsi della Machina de Kadavus per invertire gli effetti del suo incantesimo e, per il bene del Multiverso, rispedire i visitatori nei rispettivi mondi di appartenenza anche se questo avrebbe significato condannarli a morte certa.

Peter, determinato a risparmiarli, glielo impedì e, in cerca di un'alternativa migliore, gli rubò la Machina de Kadavus e lo rinchiuse all'interno della Dimensione Specchio.

Quando Strange, rimasto intrappolato nella Dimensione Specchio per più di dodici ore tornò a piede libero, accorgendosi che il piano di Peter funzionava e che i cinque villain potevano essere curati dalla loro malvagità, lo stregone aiutò Spider-Man, Octavius e tutti gli altri Spider-Man provenienti dagli altri universi a combatterli. Capendo che i vari nemici di Spider-Man provenienti dai differenti universi non avrebbero mai smesso di dargli la caccia e che i cinque erano soltanto i primi di una lunga serie, Peter implorò Strange di lanciare un ultimo incantesimo che annullasse gli effetti del precedente: che tutti si dimenticassero di Peter Parker, compresi lo stregone e i suoi affetti più cari Happy Hogan, il suo migliore amico Ned e la fidanzata MJ. Riparato il caos multiversale con un incantesimo, Strange dimenticò di avere mai conosciuto Peter.[6]

Crisi Multiversale

Una notte del 2025 Stephen sperimentò un incubo terribilmente reale: lo ritraeva con un codino, impegnato a difendere una adolescente in fuga da un'entità demoniaca. Il sogno si concludeva con la sanguinosa morte dello stregone per mano della bestia stessa.

Durante la festa di matrimonio della sua ex Christine, Strange rivide l'adolescente protagonista dei suoi incubi, ancora una volta impegnata a fuggire dall'ennesima creatura demoniaca intenzionata a rubarle i poteri e decise di entrare in azione per aiutarla. Conoscendola meglio, scoprì che la bambina di nome America Chavez era perseguitata da una serie di demoni inter-dimensionali perché in grado viaggiare liberamente attraverso il Multiverso e che i suoi incubi non erano altro che "finestre" sulle vite delle sue Varianti sparse tra i vari universi.

Riconoscendo le tracce della stregoneria sui resti della creatura, Strange si rivolse all'ex-compagna di squadra Wanda Maximoff in cerca di aiuto, soltanto per scoprire che era stata la stessa donna, ormai completamente corrotta dalla magia oscura del Darkhold, ad inviare i demoni all'inseguimento della giovane, intenzionata ad impossessarsi dei suoi poteri. Con quel genere di potere tra le sue mani, infatti, anche a costo di uccidere l'adolescente, Wanda sarebbe stata in grado di viaggiare in ogni angolo del Multiverso, ritrovare i suoi figli e proteggerli da ogni male, in quanto nel Multiverso esisteva una soluzione ad ogni tipo di problema, ad ogni malattia. La strega lo mise dunque di fronte ad una scelta: consegnarle pacificamente Chavez entro il tramonto, accettando di aiutare un'amica di vecchia data a realizzare il proprio sogno di tornare ad essere madre di nuovo; oppure, affrontare l'ira dell'inarrestabile Scarlet Witch, il suo alter ego, scegliendo invece di proteggere una ragazzina che aveva appena conosciuto. Una volta ottenuto il potere di viaggiare liberamente per il Multiverso, infatti, Wanda si sarebbe trasferita permanentemente in un universo dove sarebbe potuta stare con i suoi figli e i due, probabilmente, non si sarebbero visti mai più.

Ma poiché Strange si rifiutò di consegnarle la bambina, la strega attaccò il tempio di Kamar-Taj dove America veniva tenuta al sicuro, uccidendo senza pietà tutti gli stregoni che tentavano di ostacolare il suo cammino. Quando Chavez e Strange, messi alle strette, riuscirono a sottrarsi alle sue grinfie rifugiandosi nel Multiverso, Wanda sfruttò il più pericoloso e aberrante degli incantesimi che il Darkhold le metteva a disposizione - il Dreamwalking - per inseguirli. L'incantesimo consentiva al Mago-Dreamwalker di proiettare la propria coscienza dal suo universo a un altro, impossessandosi del corpo di un sé alternativo, come un malvagio burattinaio che manipola il suo doppio e insegue i suoi nemici a distanza. Questa possessione naturalmente non rappresentava un legame permanente tra le realtà, ma nel breve tempo che il Mago-Dreamwalker "camminava" nei sogni, questo poteva causare danni irreparabili all'universo che invadeva, causando un'Incursione nonché l'alienazione totale di suddetta realtà.

Quando Maximoff riuscì infine a mettere le mani sulla bambina, dando il via al rituale per assorbire i suoi poteri ai piedi del monte Wundagore dalla tomba del demone Chthon (creatore del Darkhold), Strange - esiliato in un altro universo assieme ad una versione alternativa della sua Christine - si servì del potere del Darkhold di suddetto universo, che aveva vinto in combattimento contro una sua controparte malvagia, per utilizzare a sua volta l'abilità del Dreamwalking, prendere il controllo del cadavere di Defender Strange seppellito nell'universo di partenza e salvare Chavez. Aiutandola a ottenere il pieno controllo delle sue capacità, America e Stephen collaborarono per liberare Wanda dalla possessione del Darkhold che si sacrificò per distruggere dalle fondamenta la tomba di Chthon e, di conseguenza, tutte le versioni del libro presenti in tutti gli universi, in modo che nessun altro potesse venire mai più tentato dal potere del libro stesso.

L'incontro con la Christine di un altro universo aiutò lo stregone a mettere una pietra sopra alla relazione con la Christine del suo universo e, mentre camminava tranquillo fra le strade di New York City, avvertì un malore fulminante al centro della fronte, dalla quale si spalancò un terzo occhio, simbolo della corruzione per avere utilizzato la magia oscura del Darkhold. Poco tempo più tardi, Stephen venne avvicinato da una maga di nome Clea proveniente dalla Dimensione Oscura, recatasi sul pianeta Terra per richiedere il suo aiuto in seguito ad un'incursione multiversale causata da quest'ultimo. Prima che avesse il tempo di fare domande, spavalda, Clea ritagliò con la magia un portale per la Dimensione Oscura e lo sfidò a seguirla.[1]

Poteri

  • Padronanza delle arti mistiche: Stephen Strange è un potente stregone in grado di manipolare l'energia mistica per ottenere una varietà di risultati, come lanciare incantesimi e sfruttare il potere dell'Occhio di Agamotto. Il suo potere mistico si manifesta sotto forma di dischi e poligoni tridimensionali arancioni. Stephen è talmente potente da essere riconosciuto, all'interno della comunità magica di New York, come "Stregone Supremo" e "Maestro di Arti Mistiche".
    • Lanciare incantesimi: utilizzando la magia attraverso parole o precisi gesti delle mani, Strange è in grado di lanciare diversi incantesimi per diversi scopi, a patto che li abbia già praticati almeno una volta. Tra questi:
      • Incantesimo di localizzazione.
      • Per proteggere l'Occhio di Agamotto, Strange lanciò un incantesimo sulla reliquia che bruciava chiunque tentasse di metterci le mani sopra.
      • Incantesimo illusorio di moltiplicazione del proprio corpo per confondere l'avversario. Durante la battaglia contro Thanos, Strange creò dozzine di copie di se stesso per attaccare il titano e intrappolarlo con delle catene magiche.
      • Incantesimo per cancellare la memoria.
      • Incantesimo per rendere visibile l'invisibile.
      • Dreamwalking: un incantesimo che corrode l'anima del suo utilizzatore nonché profanazione della realtà stessa, ma che tuttavia permette al Mago-Dreamwalker di proiettare la propria coscienza dal suo universo a un altro, impossessandosi del corpo di un sé alternativo, come un malvagio burattinaio che manipola il suo doppio e insegue i suoi nemici a distanza. Questa possessione naturalmente non è un legame permanente tra le realtà, ma nel breve tempo che il Mago-Dreamwalker "cammina" nei sogni, questo può causare danni irreparabili all'universo che invade.
    • Proiezione di energia magica: Strange può rilasciare scariche di energia dalle mani, plasmandola sotto forma di sfere, armi e scudi tridimensionali, funi, catene, correnti, raggi, fasci, flussi, fulmini di energia incandescente e persino note musicali.
    • Evocazione: Strange è in grado di evocare oggetti apparentemente dal nulla, come armi da usare in combattimento e svariati utensili da usare durante la vita di tutti i giorni, oppure creature inter-dimensionali (come grossi serpenti) da scagliare contro i suoi nemici.
    • Proiezione astrale:
    • Teletrasporto: usando il suo Sling Ring, un anello magico molto speciale, Stephen è in grado di aprire portali per ogni dove sulla Terra e tra i mondi compresi nel raggio del suo universo, acquisendo la capacità di viaggiare sia attraverso il mondo materiale, sia verso le dimensioni "inferiori" come la Dimensione Oscura o la Dimensione Specchio.
    • Levitazione: servendosi del Mantello della Levitazione, Strange è in grado di levitare e librarsi per aria.
    • Trasmutazione: Strange è in grado di alterare a piacimento l'aspetto, la forma, la consistenza e il peso degli oggetti e degli individui che lo circondano.
    • Telecinesi: Strange può muovere oggetti e persone psionicamente.
    • Manipolazione degli elementi naturali: Strange è in grado di manipolare tutti gli elementi naturali e, più in particolare, generare e controllare le fiamme.
      • Durante la battaglia con Gargantos, Strange evocò un tipo di fiamma verde altamente corrosiva.



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