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Il personaggio di Thor è interpretato dall'attore Chris Hemsworth e viene introdotto nella Fase 1 a partire dal quarto film della saga cinematografica, intitolato "Thor (Film)". Da allora il personaggio è apparso nei seguenti titoli: "The Avengers", "Thor: The Dark World", "Avengers: Age of Ultron", "Doctor Strange", "Thor: Ragnarok", "Avengers: Infinity War" e "Avengers: Endgame".


L'Esilio da Asgard

Arrogante figlio di Odino e guerriero di Asgard, dopo che le sue azioni sconsiderate hanno riacceso un'antica guerra tra gli Asgardiani e i Giganti del Ghiaccio, Thor, dio del tuono, venne spogliato dei propri poteri e scacciato dal regno di Asgard. Esiliato sul pianeta Terra e privato del proprio martello, Mjolnir, Thor fece la conoscenza dell'astrofisica Jane Foster e la sua stagista, la dottoressa Darcy Lewis.

Venuto a sapere che il suo martello è stato ritrovato in New Messico dagli agenti dello S.H.I.E.L.D., si introduce nella loro base per riappropriarsene ma, non appena cerca di brandirlo, scopre che questo non risponde più alla sua volontà e viene catturato dall'agente Barton.

Il Ritorno

Quando il fratellastro Loki, in realtà un mezzo gigante del ghiaccio, spodesta il padre Odino e invia sulla Terra il Distruttore ad annientare Thor, i vecchi compagni del dio Volstagg, Fandral, Hogun e Lady Sif lo raggiungono per riportarlo su Asgard e ristabilire la pace. Sacrificandosi per proteggere i compagni dall'ira del Distruttore, Mjolnir torna finalmente da Thor, che recupera i poteri e abbatte il Distruttore, per poi tornare ad Asgard ad aiutare il padre.

Fatto ritorno ad Asgard, Thor cerca di redimere il fratello ma questo, invece che arrendersi e ammettere la sconfitta, si lascia scivolare nel vuoto cosmico. Dimostrato tutto il suo valore nell'annientare i Giganti di Ghiaccio, riguadagnando così la fiducia di suo padre Odino, Thor è costretto ad abbandonare il pianeta Terra e ad allontanarsi da Jane Foster.[1]

Creazione dei Vendicatori

Quando qualche tempo più tardi Loki, determinato a mettere le mani sul Tesseract, l'antico artefatto in grado di generare una quantità illimitata di energia, attaccò la Terra; Nick Fury, direttore dello S.H.I.E.L.D. diede il via al progetto "Vendicatori", assemblando un gruppo di supereroi con l'intento di creare una squadra d'azione speciale che possa far fronte a minacce di genere soprannaturale.

Steve Rogers e Bruce Banner furono i primi ad unirsi ufficialmente alla squadra, e dopo uno scontro faccia a faccia con Loki, riuscirono grazie al pronto intervento di Iron Man, a catturare il dio degli inganni.

Il piano sembra avere successo ma, un volta a bordo del quinjet, Thor, che intende sottoporre il fratellastro al giudizio degli anziani di Asgard, attacca il mezzo e lo requisisce con la forza. Iron Man, deciso a recuperare il prigioniero, sfida in battaglia il dio del tuono. Fortunatamente, il pronto intervento di Captain America riesce a placare gli animi tra i due e Thor accetta di collaborare con lo S.H.I.E.L.D.

Battaglia di New York

Un varco dimensionale generato dal Tesseract si spalanca proprio sotto ai lori occhi e dal cielo, piovono centinaia e centinaia di orde di Chitauri, ferine creature che assaltano l'isola di Manhattan. Iron Man ne uccide il più possibile, tuttavia un solo supereroe non basta. In suo aiuto giungono anche gli altri Vendicatori: Captain America, Hulk, Black Widow, Thor e Hawkeye. Contenuta la minaccia, mentre Thor fa ritorno ad Asgard col Tesseract e Loki come suo prigioniero, gli altri Vendicatori tornano alle proprie vite, promettendo di riunirsi in futuro in caso di necessità.[2]

La Dimensione Oscura

Dopo aver riportato l'ordine su Vanaheimr, Thor e i compagni di squadra Sif, Volstagg, Fandral e Hogun fanno finalmente ritorno su Asgard ma, il dio del tuono è turbato dal pensiero dell'amata Jane Foster, che dopo tutto questo tempo, non è mai riuscito a dimenticare veramente. Persino suo padre Odino gli consiglia di dimenticare l'umana, per via della differenza di longevità, spingendolo invece tra le braccia di Lady Sif.

Quando però Heimdall, guardiano dalla vista cosmica del Bifrost, il ponte di collegamento tra i nove mondi, avverte che Jane è in pericolo, Thor si precipita sulla Terra per aiutarla, scoprendo che l'amata è stata contaminata da un Aethar, uno spirito malvagio inviato da Malekith, signore della Dimensione Oscura. Il re oscuro e gli elfi suoi sgherri riescono a introdursi ad Asgard, dove uccidono la regina Frigga.

Thor e Jane riescono a sconfiggere Malekith, e quando Odino offre il trono di Asgard al figlio, questo è costretto a rifiutare in modo da continuare a combattere per proteggere i Nove Regni e potere rimanere vicino alla sua Jane.[3]

Sokovia e la nascita di Ultron

In Sokovia, prendendo d'assalto una delle bassi dell'HYDRA, i Vendicatori catturano il Barone Wolfgang von Strucker e si impossessano dello scettro di Loki, il Tesseract dove è custodita la Gemma della Mente.

Al fine di proteggere la Terra da un'ulteriore invasione aliena, Tony Stark e Bruce Banner creano l'intelligenza artificiale "Ultron". Tuttavia la creazione si ribella ai propri padroni e tenta di distruggere l'intera umanità. Per riuscirci si allea con i due gemelli potenziati Pietro e Wanda Maximoff, desiderosi di vendetta nei confronti di Stark. Tuttavia, resisi conto dei suoi folli piani, gli si rivoltano contro, aiutando Captain America, Clint Barton, Natasha Romanoff, Bruce Banner, Thor, Tony Stark e Visione a scongiurare la minaccia. Nel bel mezzo dell'azione però, la cittadina di Sokovia viene completamente distrutta sebbene lo S.H.I.E.L.D. riesca a fare evacuare in tempo i suoi abitanti.[4]

La morte di Odino e la rinascita di Hela

In Norvegia, sul pianeta Terra, i fratellastri Loki e Thor scoprono che il padre Odino è ormai giunto alla fine della sua lunga vita ma, prima di dissolversi in una polverina dorata, presagisce ai due che un grave pericolo incombe su Asgard: Hela primogenita di Odino, talmente crudele e cattiva da essere stata rinchiusa dal padre stesso in una prigione al di fuori dello spazio e del tempo, sta per tornare. Una volta morto Odino infatti, si libererà per sempre dalla sua prigionia e tornerà per prendersi la sua vendetta su Asgard.

Dimostrando una potenza inaudita, con un singolo gesto della mano, Hela disintegra completamente Mjolnir, il martello di Thor e sconfigge i due fratelli, che si perderanno all'interno di un tunnel spazio-temporale.

Con l'aiuto di Loki, Brunnhilde, una valchiria disillusa e dell'incredibile Hulk, Thor fa ritorno su Asgard, dove si prepara ad affrontare Hela nel giorno profetizzato della resa dei conti. Mentre Valchiria, Loki, Heimdall e Banner si scontrano con l'esercito di Hela, quest'ultima ingaggia un ferocissimo scontro con Thor nella sala reale di Odino. Nel corso del tremendo duello fratricida, la dea della morte riesce persino a cavare un occhio a Thor. Lo spirito di Odino, sotto forma di apparizione, avverte il figlio che Asgard non è un luogo fisico ma, il cuore stesso del popolo che vi risiede, lasciando intuire al dio del tuono che l'unico modo per uccidere la sorella è proprio quello di distruggere la sua fonte di potere, Asgard stessa.

Ragnarok, La Fine dei Tempi

Thor realizza che Ragnarok, la caduta profetizzata di Asgard è necessaria e inevitabile. Priva dell'energia che Asgard le fornisce infatti, Hela sarà un bersaglio facile da colpire. Ordina quindi a Loki di far avverare la profezia immergendo la tiara del demone Surtur nella Fiamma Eterna che risveglia il malvagio demone, il cui desiderio più grande, è proprio quello di vedere Asgard rasa al suolo.

Thor, Loki, Brunnhilde, Hulk e il popolo asgardiano fuggono a bordo di un'astronave diretta verso la Terra, dove Thor, incoronato re, ha intenzione di ricostruire lì una patria per tutti gli asgardiani sopravvissuti.[5]

Il BLIP

Nel bel mezzo dello spazio, la nave asgardiana in rotta verso la Terra viene presa d'assalto da Thanos e dai suoi figli che determinati a impossessarsi del Tesseract di Loki dove è contenuta una delle Gemme dell'Infinito, uccidono il dio degli inganni e gran parte dell'equipaggio. Prima di tornare a bordo della propria nave, la Sanctuary, Thanos distrugge definitivamente l'astronave asgardiana, lasciando il corpo di Thor a galleggiare privo di sensi alla deriva nello spazio.

In viaggio durante l'ennesima missione, i Guardiani della Galassia si imbattono nei resti di una nave asgardiana alla deriva nello spazio dove rinvengono il corpo di Thor, che una volta recuperati i sensi, li mette in guardia sulla minaccia che Thanos, intenzionato a mettere le mani su tutte e sei le Gemme dell'Infinito, rappresenta per l'universo intero.

Perfettamente a conoscenza dei piani che il padre Thanos ha in serbo per l'universo, Gamora propone ai guardiani di dividersi in due gruppi per fermarlo: Thor, Rocket e Groot si dirigono a Nidavellir, il regno dei Nani dove forgiare una potente arma che possa sconfiggere il titano; mentre gli altri viaggeranno in rotta verso Ovunque per recuperare dal Collezionista la Gemma della Realtà.

Quando il titano riuscito a impadronirsi di tutte le Gemme dell'Infinito sta per esprimere il suo desiderio di annientamento, Thor si scaglia su di lui per impedirglielo e affondandogli la sua nuova arma nel petto, crede di averlo ucciso. Ma poiché l'eroe non ha mirato alla testa, Thanos utilizza la Gemma del Tempo per riavvolgere il tempo intorno a lui e sopravvivere. Dopo di che, schiocca le dita, cancellando dall'esistenza metà della popolazione dell'universo.[6]

La Battaglia finale per la Terra

Guidati questa volta da Captain Marvel, gli Avengers superstiti Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, Iron Man, War Machine e Nebula si riuniscono per sconfiggere una volta per tutte il terribile titano, tendendogli un'imboscata su Titan e sottrargli il guanto con le sei gemme dell'infinito in modo da invertire il suo operato e riportare in vita i loro amici. Quando però i Vendicatori giungono su Titan, scoprono che Thanos ha distrutto le gemme e che il gesto gli è quasi costato la vita.

Quando Thor capisce che non potranno più sfruttare il potere delle gemme per riportare indietro i loro amici caduti, furioso, lo decapita e i Vendicatori si sciolgono.

A cinque anni dall'accaduto, caduto in depressione per non essere riuscito a uccidere Thanos per tempo, portandosi quindi il peso di tutti coloro che sono scomparsi sulle spalle, Thor è ingrassato di una ventina di chili ed è diventato un ubriacone.

Grazie all'aiuto di Scott Lang, gli Avengers si avventurano nel regno quantico e viaggiando nel tempo, lottano per recuperare tutte le gemme necessarie ad annullare le azioni di Thanos. Per recuperare la Gemma della Realtà custodita da Jane Foster, Thor e Rocket fanno ritorno al 2013. Ad Asgard, Thor ha un breve dialogo con la defunta madre Frigga, che lo aiuta a riacquisire un po' di fiducia in sé stesso. In questo modo, mentre Thor recupera il suo martello leggendario, Mjolnir, Rocket sottrae da Jane in persona la Gemma della Realtà e i due fanno ritorno al presente.

Bruce Banner, l'unico in grado di sopportare le radiazioni emesse dalle gemme quando utilizzate, assunte le sembianze di Hulk, indossa il nuovo Guanto dell'Infinito ed esprime il desiderio di riportare in vita tutti coloro che sono scomparsi a causa del BLIP.

Il Thanos del passato però riemerge dalle profondità del tempo e assieme al suo esercito, attacca l'Avengers Facility per impossessarsi del nuovo Guanto dell'Infinito. Quando il dio del tuono viene messo al tappeto, è lo stesso Captain America a sollevare ed impugnare il suo leggendario martello e a brandirlo contro il titano.

Esclamando a gran voce le parole “Vendicatori uniti” e impugnando tra le mani il martello Mjolnir, Captain America richiama all'appello la squadra e col supporto del Wakanda, degli Asgardiani e degli stregoni, affronta valorosamente gli eserciti di Thanos. Nonostante la superiorità delle forze di Thanos, i Vendicatori riescono a rallentarlo e a impedirgli di mettere le mani sul nuovo Guanto dell'Infinito.

Stark compie il sacrificio finale quando, rubando le gemme a Thanos che è riuscito a impossessarsi del guanto e inserendole in un guanto artificiale costruito da sé, schiocca le dita per cancellare dall'esistenza il titano e tutti coloro che gli sono fedeli. L'azione ha però un prezzo e le radiazioni emesse dal guanto finiscono per ucciderlo.

Pianto il compagno caduto, Thor affida la guida di Nuova Asgard a Brunnhilde, che viene incoronata regina, mentre lui, in cerca di nuove avventure, si unisce ai Guardiani della Galassia.[7]

Poteri

  • Fisiologia Asgardiana: Thor presenta una serie di attributi sovrumani quali forza, velocità e resistenza, dovute al fatto che la pelle e le ossa di un asgardiano medio sono all'incirca tre volte più dense di un comune essere umano. Tali attributi prevedono:
    • Longevità: Thor, come ogni altro asgardiano è virtualmente immortale e come tale, a meno che non venga ucciso attraverso mezzi fisici, è di fatto eterno.
    • Forza Sovrumana.
    • Resistenza Sovrumana.
    • Riflessi Sovrumani.
    • Agilità Sovrumana.
    • Velocità Sovrumana.
    • Fattore Rigenerante.
  • Manipolazione Elementale:
    • Manipolazione Meteorologica: Thor è nato con il potere di controllare le tempeste meteorologiche, ragione per cui viene denominato il "Dio del tuono". Thor è in grado di controllare e manipolare gli agenti atmosferici, sia terrestri (il radunarsi delle nubi, controllare la pioggia, manipolare l'umidità atmosferica, alterare fenomeni temporaleschi, ecc.) che extraterrestri. Durante i combattimenti la sua arma caratteristica infatti, sono i fulmini da scagliare contro gli avversari. In certe occasioni Thor è stato persino in grado di controllare gli ecosistemi terrestri ed extraterrestri, esibendo un certo livello di influenza sulla pressione atmosferica e la capacità di generare particolari fenomeni elettromagnetici ed atmosferici. Thor ha dimostrato inoltre la capacità di manipolare a suo piacimento alcune forze naturali a livello planetario ed extraterrestre che includono le tempeste cosmiche e il campo elettromagnetico. Nello spazio profondo, è infatti in grado di influenzare e manipolare i medium interstellare e intergalattico. Può anche alterare la propria percezione visiva in modo da intravedere l'universo in termini di modelli di energia, che rilevano il flusso di energia cinetica, termica ed elettromagnetica alla base di fenomeni meteorologici e può impiegare questa energia a suo piacimento durante un combattimento.
  • Elettrocinesi: Thor è fisicamente in grado di sollecitare e far entrare in collisione gli elettroni negativi e positivi presenti nelle nubi e richiamare a sé una serie di fulmini e, tramite mezzi sconosciuti, manipolare l'elettricità all'interno del suo corpo che poi espelle dalle mani.



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